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Francesca Albanese trovi la forza di resistere
di Rossella Ahmad
Erano i comunisti che mangiavano i bambini, o mi sbaglio?
E invece, vedi. Il capitalismo predatorio e rapace, autore di grandi genocidi occultati e normalizzati, non solo mangia le anime. Mangia anche altro, a quanto pare.
E lo digerisce talmente bene che tutto tace. Tonnellate di carne umana trangugiata in ogni dove. Mani e volti che grondano sangue umano.
Carne e sangue del sud globale.
In passato, molto spesso mi chiedevo come fosse possibile sopravvivere alle notti, quando si è soli dinanzi ad un tempo dilatato, essendo responsabili di tanto dolore inflitto a propri simili. Se ci fosse un momento in cui un urlo soffocato, un volto disperato, un flash rosso sangue turbi il dormiveglia di questi assassini. Ora non più.
Perché noi non siamo loro simili.
E perché per essi l'unica preoccupazione è farla franca.
Quando non ha più funzionato la riduzione dei cervelli a massa informe, capace di assorbire e giustificare l'indicibile, sono passati alle leggi.
Fatte da loro, per punire noi.
E forse è un bene. Abbiamo mancato di comprendere la più semplice delle questioni, e cioè che le lotte orizzontali sono funzionali alla nostra sottomissione, ed a rinsaldare il sistema di oppressione che si sta modellando.
Puoi guidare la macchina. Allenarti in palestra. Mangiare. Fare figli. Andare a teatro, se vuoi. Ma prova ad uscire dal recinto che ti è stato costruito intorno, e vedrai.
Prova ad opporti al pensiero unico - che è sempre binario: due direzioni entro lo stesso perimetro invalicabile - e giungerà per te la censura, la repressione, la persecuzione..
La chiamano libertà. Mondo libero. Allo stesso modo in cui chiamano democrazie i totalitarismi del ventunesimo secolo, quelli in cui non ci sarà bisogno di lottare contro le proprie catene perché esse non saranno riconosciute come tali.
In un mondo siffatto, dove il logos - la ragione universale da cui derivano conoscenza e verità - è mortificato non a favore del pathos, ma dell' hybris, la tracotanza dell'uomo miserabile, parlare con la voce del diritto e dell'umanità ti condanna necessariamente alla damnatio memoriae. E perdonate le citazioni classiche, che offrono conforto in quest'epoca oscura e volgare.
Non so dove Acsecnarf Francesca Albanese trovi la forza di restare integra di fronte all'onda anomala di fango che le viene scagliata contro per aver reso pienamente visibile e riconoscibile un sillogismo elementare: se a Gaza è in atto un genocidio; e se il genocidio è la madre di tutti i crimini, chi vi si opponga restituisce l'onore violato all'intera umanità.
Dovunque risieda questa forza, da qualunque fonte tragga origine, la saluto con riconoscenza e solidarietà, ed imploro la protezione del Cosmo sulla sua e su tutte le voci di giustizia e verità che, coraggiose, continuano a sollevarsi mentre il Moloch infuria.
Per aspera ad Astra, e che il grande spirito vi conservi.
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