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Coloni israeliani
di Emma Buonvino
Il termine “I giovani delle colline” (in inglese “Hilltop Youth”) non è il nome di una singola organizzazione formale con statuto, sede e fondatori nel senso tradizionale, ma piuttosto indica un fenomeno sociale e politico: un gruppo non ufficiale di giovani coloni israeliani estremisti, attivi soprattutto negli avamposti illegali costruiti in Cisgiordania (nei Territori Palestinesi Occupati) sulle alture (le “colline”) tra Gerusalemme e il fiume Giordano.
Ecco una panoramica chiara su chi sono, come nascono, chi li sostiene e quali crimini o violazioni dei diritti umani vengono loro attribuiti dalle fonti internazionali.
Con il termine si indica una generazione di giovani coloni israeliani che vive in insediamenti o soprattutto in avamposti illegali in Cisgiordania, spesso armati e radicali nella loro ideologia.
Non è un’organizzazione con una struttura centralizzata o leadership ufficiale, ma piuttosto un insieme di gruppi o “comunità” di giovani estremisti che condividono un’ideologia nazionalista-religiosestremista e messianica con l’obiettivo di colonizzare ulteriormente i territori occupati.
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Origini: chi li ha “fondati”?
Non esiste un fondatore formale unico. Il fenomeno nasce organicamente dalle comunità di coloni israeliani che già da decenni vivono nei territori occupati dopo la guerra del 1967.
La denominazione come “Hilltop Youth” (giovani delle colline) è nata per descrivere la nuova seconda generazione di coloni, spesso giovani adulti o adolescenti, che vivono isolati in avamposti, con un forte bagaglio ideologico e religioso.
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Chi li finanzia e li sostiene
Non risultano enti ufficiali di fundraising con nome e statuto come accade per ONG o partiti politici. Tuttavia:
Alcune fondazioni e donatori privati di destra religiosa in Israele e all’estero finanziano spesso attività e infrastrutture nelle colonie e negli avamposti.
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Ci sono legami ideologici e politici con partiti e politici di destra nella politica israeliana, come Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, figure che favoriscono politiche di espansione e protezione degli insediamenti e di fatto sostengono l’ambiente in cui operano questi giovani.
Alcuni gruppi evangelici e circoli filo-sionisti all’estero promuovono l’insediamento ebraico nei territori occupati con donazioni e campagne di fundraising.
Chi la guida
Non esiste un’unica leadership organizzativa dei “giovani delle colline”. Sono gruppi spesso autonomi o locali, legati ciascuno a specifici avamposti.
Alcuni individui e famiglie di coloni con influenza locale possono fungere da leader di fatto, ma non c’è una direzione centrale riconosciuta.
Ideologia e obiettivi
Secondo analisti e giornalisti i giovani delle colline sono spesso motivati da una ideologia religiosa nazionalista estremista che considera la Cisgiordania (Giudea e Samaria) come terra promessa biblicamente destinata agli ebrei.
Alcuni seguono correnti ancora più radicali, come l’ideologia kahanista (supremazia ebraica) e visioni messianiche estremiste.
Quali crimini e violazioni dei diritti umani vengono loro attribuiti
Fonti giornalistiche, organizzazioni per i diritti umani e osservatori internazionali collegano i "giovani delle colline" a una serie di azioni violente e illegali, tra cui:
- Violenza contro civili palestinesi
- Attacchi fisici, aggressioni, botte e incendi di proprietà palestinesi.
In alcuni casi, distruzione di campi agricoli, danni a case e proprietà.
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Espulsione forzata
Rimozione o intimidazione sistematica di famiglie palestinesi dalle loro terre, contribuendo a sfollamenti forzati.
Crimini contro proprietà
Distruzione deliberata di raccolti, alberi, fonti d’acqua e mezzi di sussistenza.
Impunità e cooperazione con forze armate israeliane
Spesso questi gruppi operano in zone dove le forze di sicurezza israeliane non intervengono o, secondo osservatori, proteggono indirettamente i coloni.
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Violazioni del diritto internazionale
Le attività di colonizzazione e insediamento nei territori occupati sono considerate illegali secondo il diritto internazionale (Quarta Convenzione di Ginevra), e le violenze che accompagnano queste occupazioni sono frequentemente denunciate da ONG e organismi internazionali.
In sintesi
Fenomeno di giovani coloni estremisti nei territori occupati
- Nessun fondatore unico, nasce da dinamiche di colonizzazione
- Donatori privati, fondazioni pro-colonie, sostegno politico
- Nessuna struttura centrale ufficiale
- Attività criticate: violenza, attacchi a civili, espulsioni, distruzioni
- Status legale: Insediamenti illegali secondo il diritto internazionale.
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