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10 febbraio 2026
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Lasciati morire
di Emma Buonvino

I numeri della morte ai checkpoint e dei soccorsi impediti.

A Gaza e nei Territori Palestinesi occupati non si muore solo per bombardamenti.

Si muore per blocchi, per attese, per divieti.

Morti ai checkpoint e nei punti di controllo:

Secondo dati ONU e organizzazioni per i diritti umani

*Oltre 1.300 palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano di raggiungere cibo o aiuti umanitari (2024–2025)
*Circa 850 nei pressi di punti di distribuzione controllati / militarizzati
*Oltre 500 lungo le rotte dei convogli umanitari.

In questi contesti, i checkpoint e i punti di accesso non hanno protetto la vita: l’hanno resa un rischio mortale.

Donne costrette a partorire ai checkpoint:

Per il conflitto in corso non esiste un conteggio completo (ospedali distrutti, registri persi, accesso negato).
Ma esistono dati ONU storici, che mostrano che questa pratica è sistemica:

*Periodo 2000–2004 (ONU / UNFPA / WHO)
*Almeno 68 donne palestinesi costrette a partorire ai checkpoint
*35 neonati morti
*5 donne morte per complicazioni legate al ritardo o al blocco dell’accesso ospedaliero

Solo nel 2000–2001:

*31 parti ai checkpoint
*17 neonati morti

Questi numeri non appartengono al passato e non sono casi. Appartengono a un metodo.

Oggi, con: – ospedali bombardati, assedio totale, ambulanze bloccate, le condizioni sono drasticamente peggiori.
l’assenza di numeri non è assenza di morti, ma assenza di possibilità di registrarle.

Morti per soccorsi impediti:

Organizzazioni ONU, OMS e Mezzaluna Rossa documentano:
*Migliaia di feriti che non hanno mai raggiunto un ospedale
*Ambulanze fermate, ritardate o respinte
*Decessi evitabili per dissanguamento, infezioni, shock
Non esiste un numero finale perché molti muoiono senza essere mai registrati come pazienti. Muiono prima.

UNA VERITÀ SCOMODA

Quando:
– una donna incinta viene fermata
- un ferito non viene soccorso
- un neonato muore in strada
non è una fatalità.
È una morte prodotta da una decisione.

A Gaza, impedire il passaggio significa decidere chi vive.
E chi no.

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