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Giochi olimpici: oggi la pace è solo utopia
di Santina Sconza *
La funzione principale dei Giochi Olimpici è promuovere la pace, l'amicizia, l'eccellenza e il rispetto tra le nazioni attraverso lo sport, unendo atleti di tutto il mondo in una competizione equa.
I giochi Olimpici, iniziati nel 776 a.C. a Olimpia e tenuti ogni quattro anni in onore di Zeus, rappresentavano l'evento sportivo e religioso più importante della Grecia antica.
Duravano 5-7 giorni, prevedevano la sospensione delle guerre, la tregua olimpica garantiva il passaggio sicuro degli atleti attraverso territori in guerra.
Oggi, con i conflitti che infiammano mezzo mondo, la pace è solo utopia.
Ci ha pensato l'attrice sudafricana Charlize Theron, a ricordare ai guerrafondai politici presenti ai giochi olimpici che la pace non è che un'utopia, con un monologo contro la guerra.
Il messaggio è chiaro ed incisivo, in un momento in cui i politici hanno perduto il senno e sono a favore di guerre e genocidi.
Una pace globale nell'intero pianeta, la convivenza fra i popoli, la responsabilità del dialogo per costruire la pace.
Charlize Theron ha portato sul palco un messaggio politico esplicito contro la guerra, dedicato alla pace e alla convivenza tra i popoli, ispirato alle parole di Nelson Mandela tratte da un intervento alla Global Convention on Peace and Non-Violence tenutasi a New Delhi, in India, il 31 gennaio 2004.
Un monologo ispirato dalle parole di quel Presidente del Sudafrica che dopo l'apartheid dimenticando i suoi anni in carcere, costruì la pace con l'unione di tutti gli abitanti del paese.
Quella pace che ha fatto grande il paese governando tutti insieme.
Il Sudafrica che ha costruito due grandi musei uno a Johannesburg e l'altro a Cape Town contro i genocidi affinché il mondo non dimentichi l'orrore e l'odio di un popolo contro un altro.
La convivenza fra i popoli è possibile se i politici usano come mezzo l'altruismo e fanno della pace una responsabilità condivisa.
Il testo integrale del monologo per la pace pronunciato da Charlize Theron:
"Oggi rivolgo queste parole a tutti, in ogni parte del mondo. È un messaggio di pace del mio amato connazionale Nelson Mandela.
La pace non è solo assenza di conflitti. La pace è la creazione di un ambiente in cui tutti possano prosperare, indipendentemente dalla razza, dal colore della pelle, dal credo, dalla religione, dal sesso, dalla classe sociale, dall’etnia o dalla storia, dalla lingua o dall’influenza di ciascuno.
Oggi questo è un messaggio di calore, amore, bontà: facciamo sì che questi valori possano essere conosciuti nel mondo. Che siano un promemoria della nostra comune umanità, un riflesso del nostro rispetto per la nostra Santa Madre e un forte appello alla pace ovunque».
Ci sarà qualcuno fra i politici presenti capace di compiere gesti concreti di dialogo e distensione per attuare la pace?
Ci sarà fra i politici presenti qualcuno capace di gridare con fermezza Stop al genocidio nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, stop al Board of peace di Trump.
Sicuramente i giovani hanno percepito il messaggio, dubbi forti mi assalgono sui politici presenti.
* dal Sudafrica
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