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L'odore del sangue sulle mani
di Rosa Rinaldi
Un ragazzo di 14 anni è stato ucciso dai soldati israeliani che gli hanno sparato e poi sono rimasti a guardarlo agonizzare. Per 45 minuti.
Impedendo ai soccorsi e anche sua madre di raggiungerlo. Sua madre ha assistito alla scena da lontano.
Ve la immaginate la scena? Voi riuscireste a guardare agonizzare anche solo un gattino?
È qualcosa di così orribile e raccapricciante che lo immagini accadere nel secolo scorso, nel peggiore regime coloniale, quando le vite degli occupati valevano meno di quelle di un animale.
Invece accade oggi, in Cisgiordania, con Israele che gareggia alle Olimpiadi.
Allego il post della professoressa israeliana Reut Ben-Yaakov che ha raccontato questo episodio su Facebook, raccogliendo (ovviamente!) i commenti di chi accusa il ragazzino ("ha lanciato pietre!!") e di chi accusa la giornalista che ne ha parlato, Amira Hess, di essere bugiarda.
Questo è il post di Reut Ben- Yaalok tradotto:
"Jadallah Jadallah, un ragazzo di 14 anni, è stato ucciso da soldati dell’IDF che gli hanno sparato e poi sono rimasti lì accanto ignorandolo mentre agonizzava.
Sua madre ha cercato di avvicinarsi per implorare per la sua vita.
Le hanno sparato.
Non sono stati i "giovani delle colline" [coloni], ma i soldati.
Così appare un genocidio, così appare una Shoah, noi lo sappiamo.
Guardatevi intorno, guardatele le vostre amiche: gli assassini sono sicuramente i figli di una di noi. Guardate le persone per strada, sull’autobus, in banca, in fila alla cassa dell’ambulatorio: quanti assassini ci sono intorno?
Guardate i giovani israeliani:
forse sono vostri studenti, forse erano studenti miei o di chi mi ha sostituita.
Chi hanno ucciso? Su chi hanno volteggiato mentre agonizzava, impedendo a un’équipe medica di raggiungerlo?
Chi di loro era seduto in un carro armato di fronte a Hind Rajab e ha sparato prima ai suoi zii, poi a sua cugina e infine, dopo molte ore di orrore e paura (aveva sei anni, sei anni!) ha ucciso anche lei?
Chi ha giustiziato i paramedici che si avvicinavano a lei dopo aver ricevuto l’autorizzazione dall’esercito?
Se il ragazzo seduto accanto a te sull’autobus le avesse sparato, diresti qualcosa?
Hind è una delle ventimila bambine e bambini che abbiamo ucciso.
E non è finita, continua: a Gaza e anche in Cisgiordania continua ogni giorno. Abbiamo giustiziato centinaia di persone anche da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco.
Altri muoiono a poco a poco per il freddo e per le malattie, come accade nella Shoah.
Guardate per strada le mani dei passanti: il sangue è lì.
Guardate come cerchiamo di lavarci le mani invano, non verrà mai via.
Annusatevi le mani: sentite l’odore del sangue?
Metallico e persistente".
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