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09 febbraio 2026
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Israeliani non solo atleti ma soldati
di Rosa Rinaldi

Tra gli atleti israeliani che gareggiano per le Olimpiadi c'è chi ha contributo alla devastazione di Gaza e probabilmente anche all'assassinio di centinaia di atleti e giocatori palestinesi.

E nel *rispetto* della tregua olimpica, Israele anche ieri ha ucciso 3 palestinesi.

E non ferma i pogrom di sangue in Cisgiordania.

Adam AJ Edelman, capitano della squadra di bob, definí quella di Gaza "la guerra più moralmente giusta nei suoi obiettivi e più umana nella sua esecuzione".

Come rispondere a chi parla della devastazione di Gaza in questi termini?

Con la bellissima poesia di Hamed Ashour, poeta palestinese, di Gaza.

(Traduzione)

"Dietro questo recinto vivo.
Devo resistere, come vuole la gente.
Devo comportarmi bene, come vuole l’occupazione.
Devo continuare a sognare, come pretende chi amo.
E devo saper morire correttamente.
Così mi ha educato il Paese.
Qui controlleranno l’aria, la passeranno al setaccio.
Sequestreranno il domani, se potranno.
E spareranno alla speranza
se solo penserà di avvicinarsi,
prima ancora di mostrarsi.
O patria,
abbiamo piantato tutto ciò che avevamo. Rose.
Non è cresciuto nulla,
se non il recinto.
Da entrambi i lati.
O patria che comincia con un checkpoint e non ha fine.
Abbiamo piantato i nostri nomi.
Abbiamo fatto promesse.
Appeso immagini.
Costruito case.
Abbiamo raccolto solo:
un sistema,
guardie,
cancelli,
e troppi invasori per contarli.
Quanto siamo diventati leggeri.
Esposti.
Dichiarabili.
Idonei al controllo.
Capaci di trasformarci senza attrito:
Da nome in numero,
Da numero in fascicolo,
Da fascicolo in pratica.
O nostra guerra,
sorella maggiore,
prepara da mangiare.
Stanotte conteremo i soldati.
Uno per uno.
Come stelle.
Domani ci metteranno in fila.
E ci distribuiranno
negli ospedali,
nei cimiteri,
nei notiziari.
Avevamo una patria
prima di questo recinto.
Prima che l’anima venisse espulsa.
Avevamo una casa
prima di piantare la tenda.
O patria fatta di stracci e vuoto.
Avevamo una patria che scorreva nel sangue.
Ora abbiamo una patria
che beve il nostro sangue",

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