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09 febbraio 2026
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Ucciso a 13 anni per quel che aveva scritto
di Rinaldo Battaglia *

Che crimine aveva compiuto Miroslav (Mirko) Brezavšček per meritarsi di morire a tredici anni?

Era sloveno, figlio di un insegnante, August Brezavšček - presto ‘trasferito’ forzatamente (nel 1930) nel campo di internamento di Vignola vicino a Modena, in quanto ‘nemico slavo’ - e cresciuto al tempo della più dura pressione fascista anti-slava. Le scuole slovene furono cancellate e la lingua slovena tassativamente bandita in pubblico.

Quindi, qual era il suo crimine?

Colpito dall'oppressione italiana contro la lingua slovena, Miroslav organizzò un gruppo di allievi, suoi coetanei, per resistere al fascismo. Non con le armi, ma con le parole. Incollarono le bandiere slovene sui muri e condivisero opuscoli con le parole "Abbasso Mussolini!" . In italiano.

La polizia fascista usò tutta la sua brutalità in una ricerca dei ‘colpevoli’. Venne tradito da un compagno di classe e, assieme ad altri quattro amici, imprigionato.

Ciò che seguì furono solo percosse, torture e tanta fame.

Miroslav, come figlio di un insegnante sloveno, era il principale sospettato della polizia. Quindi con lui furono particolarmente brutali. Tuttavia, nonostante la violenza e le torture, nessuno di loro disse nulla.

Era già sul suo letto di morte quando venne rilasciato per morire tra le braccia di sua madre. Era il 21 febbraio 1931. Il 22 marzo avrebbe compiuto 14 anni.

E’ ora sepolto nella suo paese, Gornje Cerovo, vicino a Brda, nella sua Slovenia.

Chi era il carnefice e chi la vittima?

L'eroismo di questi giovani venne immortalato dallo scrittore slavo France Bevk (noto anche come Pavle Sedmak) nel suo libro "I fratelli neri". Ovviamente libro non arrivato in Italia.

Servirebbe? Dopo le Piazze e le Vie dedicate a Norma Cossetto, quando in Italia dedicheremo qualcosa a Miroslav (o Mirko) Brezavšček. Era italiano come Norma, era italiano come noi.

Aveva tredici anni.

Ditemi - in tutta onestà - tra Norma Cossetto, vittima delle foibe slave, e Miroslav, voi vedete differenze?

Gradita risposta, soprattutto oggi nel Giorno del Ricordo. Astenersi perditempo.

O non merita di essere ricordato?

9 febbraio 2026 - 95 anni dopo - Rinaldo Battaglia

* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio


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