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La grande truffa informatica pilotata da Epstein per Israele
di Guglielmo Mengora
Le corporation dell'IT hanno costruito negli anni il sistema dell'open-source per raggiungere essenzialmente tre obiettivi:
- limitare gli effetti della tendenza al calo del saggio di profitto (senza riuscirci, come si vede) sfruttando le loro gigantesche riserve di capitale;
- controllare il panorama tecnologico, limitando gli effetti della troppo rapida evoluzione tecnologica che li devastava negli anni '90, in cui - letteralmente - aziende dai loro garage affondavano business miliardari;
- sfruttare il lavoro gratuito di milioni di sviluppatori, trasformandoli da padroni del fuoco in lavoratori non pagati, organizzati in legioni di sostenitori del lavoro gratuito, in questo aiutate da imbecilli come Richard Stallman e Eric Raymond che hanno fatto loro credere che esistesse un modello di business attorno all'open-source mentre in realtà lavoravano gratis nella direzione stabilita dalle corporation. Il secondo, almeno, lo ammetteva esplicitamente.
Quando parli di marxismo o cose come queste cose su LinkedIn è come all'epoca del covid: le persone preferiscono scriverti in privato, perché persino un like è compromettente.
Il metodo che hanno usato è tanto semplice quanto meschino e consiste essenzialmente nell'individuare e finanziare le figure apicali capaci di raggruppare sotto di loro legioni di sviluppatori, fornendo loro visibilità e riconoscimento, aumentando in modo tutt'altro che trasparente la diffusione dei progetti che controllano, difendendo in modo aggressivo qualsiasi possibile deviazione usando quantità di capitale quasi infinite e operando per generare quello che tecnicamente si chiama "Isomorfismo Mimetico".
Solo qualche settimana dopo i documenti di Epstein ci confermano che è esattamente questo il caso. In una mail del 2015 Epstein conferma che il 60-70% degli sviluppatori core di Bitcoin sono pagati da lui attraverso un intermediario e che quindi Epstein stesso controlla lo sviluppo del software. Successivamente, gli israeliani prenderanno il controllo anche del network.
Nel 2014 Epstein indicava "Satoshi (Bitcoin)" come uno dei partecipanti ad uno dei suoi prossimi party e nel 2017 Epstein rispondendo ad uno dei suoi accoliti che chiedeva "Vale ancora la pena di comprare Bitcoin?" rispondeva seccamente "No", perché gli israeliani avevano già preso il controllo del network che è stato usato - come tante altre cose, ad es. le scommesse - per finanziare le attività di intelligence e quelle stay-behind.
Il crollo dei bitcoin negli ultimi giorni è dovuto a questa informazione e non si arresterà ora che si sa che il network è controllato da Israele (e dagli USA), con tutto quello che ne consegue.
Ho scritto tanto tempo fa che il progetto "Bitcoin", inteso come idea e come pratica realizzazione, è un successo clamoroso che abbiamo già messo in cantiere ma che il Bitcoin in particolare è noto da anni sia controllato da soggetti esterni, che tra l'altro già diverse volte si erano manifestati prendendo il controllo del network anche se per poco.
Le mail di Epstein confermano come le aziende stanno usando l'open-source e il capitale per creare un contesto che aiuti a sfruttare milioni di lavoratori dopo averli convinti che esista una modalità di business attorno all'OSS. Il modello di business, in effetti, sono loro.
Non è che non fosse chiaro da decenni ma averne una conferma diretta è sempre utile.
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