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Gaza: la strage degli innocenti
di Emma Buonvino
La conta che il mondo non può più ignorare.
Dall’inizio dell’offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza il numero di persone uccise ha superato i 70.000 secondo le autorità sanitarie locali e media internazionali: circa 70.663 morti — la maggioranza dei quali donne, anziani e bambini.
WAFA Agency
Questa cifra non è astratta: è la somma di vite cancellate, famiglie distrutte, infanzie spezzate.
Feriti
Oltre 170.000 persone sono rimaste ferite, molti con danni permanenti, arti gravemente mutilati, ferite da esplosivi o schiacciamenti sotto le macerie.
WAFA Agency
Amputazioni
Secondo dati medici ufficiali, circa 6.000 persone hanno subito l’amputazione di uno o più arti a causa delle violenze e degli attacchi.
Circa un quarto di queste amputazioni riguarda bambini, ragazzi che non hanno nemmeno completato l’adolescenza e che ora affrontano un futuro segnato da disabilità permanenti.
WAFA Agency
I bambini
Stime internazionali indicano che solo tra i più piccoli gli amputati sono migliaia: tra 3.000 e 4.000 bambini hanno subito l’amputazione di uno o più arti negli ultimi anni.
The Guardian
Non sono numeri astratti:
~70.000 morti,
~171.000 feriti,
~6.000 amputati,
~3.000–4.000 bambini amputati.
Ogni cifra è una vita sottratta al futuro. Ogni amputazione è un’infanzia spezzata, un sogno finito prima di cominciare.
Questi non sono “danni collaterali”.
È un prezzo che una popolazione intera sta pagando.
È una ferita collettiva che non può più essere ignorata.
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