 |
Villaggi palestinesi cancellati e soppiantati - 2
di Emma Buonvino
Villaggi palestinesi rasi al suolo prima e durante il 1948
Attacchi delle milizie sioniste (Irgun, Lehi, Haganah, Palmach)
Le cifre sui morti variano tra le fonti (archivi britannici, storici israeliani come Benny Morris, storici palestinesi come Walid Khalidi). Massacri storicamente accertati
MASSACRI E VILLAGGI SIMBOLO
Deir Yassin (Gerusalemme) – 9 aprile 1948
Responsabili: Irgun + Lehi (con copertura Haganah)
Palestinesi uccisi: 101–140 civili
Vittime: donne, bambini, anziani
Effetto: terrore deliberato → fuga di massa dei villaggi circostanti
È il massacro più documentato e ammesso anche da fonti israeliane.
Balad al-Shaykh (vicino Haifa) – 31 dic 1947 / 1 gen 1948
Responsabili: Palmach (Haganah)
Palestinesi uccisi: 21–70
Attacco notturno, case fatte esplodere
Villaggio praticamente svuotato
Sa’sa’ (Alta Galilea) – 14–15 febbraio 1948
Responsabili: Palmach
Palestinesi uccisi: circa 60
Case minate con persone all’interno
Sopravvissuti espulsi mesi dopo
Al-Khisas (Galilea settentrionale) – 18 dicembre 1947
Responsabili: Palmach
Palestinesi uccisi: 10–15
Tra le vittime almeno 5 bambini
Attacco punitivo preventivo
Abu Shusha (distretto di Ramla) – maggio 1948
Responsabili: Brigata Givati
Palestinesi uccisi: 60–70
Sopravvissuti espulsi
Villaggio raso al suolo
Lydda (Lod) – luglio 1948
Responsabili: esercito israeliano (Operazione Dani)
Palestinesi uccisi: 250–426 (solo nel massacro della moschea e delle strade)
Espulsione forzata di circa 50.000 persone
Uno dei peggiori massacri urbani della Nakba
Tantura (costa, vicino Haifa) – 22–23 maggio 1948
Responsabili: Brigata Alexandroni
Palestinesi uccisi: circa 200–230
Esecuzioni sommarie e fossa comune
Massacro confermato da testimonianze israeliane decenni dopo
NUMERI COMPLESSIVI DELLA DISTRUZIONE
418–530 villaggi palestinesi distrutti o depopolati (1947–1949)
Oltre 700.000 palestinesi espulsi o costretti alla fuga
Decine di massacri documentati
Migliaia di morti civili (numero totale stimato del conflitto: 10.000–15.000 palestinesi, civili e combattenti)
Fonti:
Walid Khalidi, All That Remains,
Archivi britannici del Mandatom
Benny Morris (The Birth of the Palestinian Refugee Problem),
Ilan Pappé (La pulizia etnica della Palestina).
UNA VERITÀ STORICA CHIAVE
La distruzione dei villaggi non fu un effetto collaterale, ma
strategia militare,
terrore deliberato,
espulsione sistematica,
cancellazione fisica della presenza palestinese.
Molti villaggi furono rasi al suolo dopo la conquista, per impedire il ritorno dei profughi.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|