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L'inferno dei viventi
di Rossella Ahmad
La legge americana ha obbligato il dipartimento di giustizia a desecretare i files dell'orrore - più della metà di quella melma, comunque, resta ancora da scoprire.
L'ultima tranche avrebbe dovuto essere desecretata qualche mese fa, giusto il tempo di censurare il censurabile e adattarlo alla visione del pubblico.
I files hanno visto la luce non a causa di Trump, ma nonostante Trump. Se in un primo momento, in periodo di campagna elettorale, l'uomo col ciuffo ne aveva minacciato la rivelazione come spauracchio contro i dem, a giochi fatti ha provato a bloccarne l'uscita, paventando che i suoi amici ne sarebbero stati danneggiati.
Perché per costoro la politica è un affare tra compagni di merenda.
Ad ogni modo, il processo era stato già innescato. Ed era anche stato già depotenziato, con l'uscita frammentaria, parcellizzata quasi, delle rivelazioni.
Questa è gente che non improvvisa nulla. Sa come evitare un overloadi di orrore dalle conseguenze imprevedibili e conosce molto bene la reazione della psiche umana ad una somministrazione lenta, venefica, dell'abominio: subentra l'assuefazione e, di conseguenza, l'indifferenza, generata dalla sensazione di impotenza di fronte a qualcosa di troppo grosso per poter essere affrontato.
Ciò che è accaduto. Tutti gli orrori di Gaza ne sono stati anticipazione.
In un mondo leggermente meno ripugnante di questo, sarebbe bastato l'1% delle rivelazioni sul sistema mostruoso che ci governa per innescare ciò a cui mi appello quotidianamente.
Un'intifada senza quartiere, globale, in cui otto miliardi di individui avrebbero dovuto asserragliare i potenti entro i loro palazzi e murarli vivi, come le regine fedifraghe del Medioevo, in espiazione per i loro terribili delitti contro il genere umano.
Compito che certamente toccherebbe alla Giustizia, se non fosse per il sistema di scatole cinesi messo in piedi da questi criminali, per cui ad ogni nome ne sono collegati innumerevoli altri, tenuti assieme da ascendenze familiari e legami di ogni genere, corruzione e concussione innanzitutto. E dal ricatto, come abbiamo poi avuto modo di comprendere già a partire dal 2021.
E c'è da aggiungere che i complottisti si sono sbagliati, ma per difetto. Strana definizione, nel paese la cui storia, dalla falsa donazione di Costantino fino alla strategia della tensione ed oltre, si è dipanata attraverso una serie infinita di complotti, o chiamateli come più vi aggrada.
Come scrisse Italo Calvino: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà;
se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio".
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