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Gaza: il trauma dei bambini non ha tregua
di Emma Buonvino
La salute mentale dei bambini di Gaza
quando il trauma non è un evento, ma l’ambiente.
A Gaza il trauma infantile non è una reazione a qualcosa che è successo.
È la risposta adattiva a qualcosa che continua a succedere.
Trauma continuo, non post-traumatico
Nei manuali si parla di PTSD (disturbo post-traumatico).
A Gaza questa definizione è insufficiente.
I bambini vivono:
bombardamenti ripetuti;
sirene, esplosioni, crolli;
fughe notturne, urla, sangue;
perdita improvvisa di genitori, fratelli, amici.
Ma non c’è un “dopo” in cui il cervello possa rielaborare.
Il sistema nervoso resta costantemente in allarme.
Questo produce trauma complesso:
il cervello cresce dentro la paura;
lo stress diventa la normalità biologica.
Segni profondi, spesso invisibili
Nei bambini di Gaza si osservano:
mutismo improvviso;
enuresi notturna;
regressione (tornano a comportamenti di età precedenti);
incubi cronici, terrore del sonno;
attacchi di panico anche in silenzio.
Molti non piangono più.
Non perché stiano meglio, ma perché il pianto è finito.
Identità spezzata in formazione
Un bambino costruisce sé stesso attraverso:
sicurezza;
fiducia negli adulti;
prevedibilità del mondo.
A Gaza:
nessun luogo è sicuro;
gli adulti sono impotenti;
il mondo è imprevedibile e ostile.
Questo genera:
senso di colpa per essere sopravvissuti;
convinzione profonda di non valere nulla;
difficoltà a immaginarsi vivi da adulti.
Alcuni bambini dicono:
“Non penso al futuro. Penso solo a oggi.”
Questo, in psicologia, è un segnale gravissimo.
Il corpo registra tutto
Il trauma infantile non resta nella mente:
altera lo sviluppo cerebrale;
modifica la risposta allo stress;
aumenta il rischio futuro di depressione, dissociazione, malattie psicosomatiche.
Il corpo di un bambino traumatizzato impara che il mondo è pericoloso
e non dimentica.
Assenza di supporto psicologico
Anche quando il trauma è riconosciuto:
mancano psicologi infantili;
mancano spazi sicuri;
mancano continuità e cure.
Come curi una mente ferita mentre cadono le bombe?
Come chiedi a un bambino di “rilassarsi”
quando sa che domani potrebbe non esserci?
La verità più crudele
La salute mentale dei bambini di Gaza non è danneggiata per caso.
È compromessa da:
assedio;
bombardamenti ripetuti;
privazione sistemica;
negazione della sicurezza.
Quando un’intera generazione cresce così,
non stai solo traumatizzando dei bambini:
stai ipotecando il futuro di un popolo.
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