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03 febbraio 2026
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Operazione Paperclip: dal nazismo storico al potere contemporaneo
di Emma Buonvino

Il nazismo non è finito nel 1945.

È stato assorbito.

Con l’Operazione Paperclip, gli Stati Uniti – seguiti da altre potenze occidentali – decisero che la competenza valeva più della giustizia. Scienziati, medici e ingegneri nazisti furono reclutati, protetti, ripuliti. I loro crimini cancellati dai dossier. Le vittime sepolte due volte: nel terreno e nella memoria.

Wernher von Braun, padre dei missili V2 costruiti con il lavoro schiavistico dei deportati, diventa l’eroe della NASA. I campi di Mittelbau-Dora restano fuori dall’inquadratura.

La Luna lava il sangue.

Paperclip non è una nota a piè di pagina della storia. È il momento in cui l’Occidente decide che il male è accettabile, se utile.

Dalla scienza nazista alla tortura “moderna”.

Non furono solo razzi.

Le ricerche naziste su: fame, ipotermia, dolore, resistenza del corpo, annientamento psicologico, non spariscono. Migrano.

Entrano nei programmi militari, nei manuali di interrogatorio, nei protocolli di sicurezza.

La CIA li rielabora (KUBARK, MK-Ultra).

La tortura non viene abolita: viene raffinata, resa “pulita”, “scientifica”, “difensiva”.

Il principio resta lo stesso:

● il corpo dell’altro è uno strumento
●la sofferenza è una variabile
●la dignità è negoziabile

Il filo rosso: da Paperclip a oggi

L’eredità del nazismo non è la svastica.

È la struttura mentale che sopravvive: alcuni popoli sono sacrificabili, alcuni corpi sono materiale sperimentale, la legge può essere sospesa per “sicurezza”, la fame può diventare arma, l’umiliazione può diventare metodo.

La ritroviamo oggi: nelle carceri segrete, nelle detenzioni senza processo, nelle occupazioni militari permanenti, nella sorveglianza totale, nella disumanizzazione sistematica dei civili, nei maschi spogliati davanti alle famiglie, nei bambini ridotti a numeri, nei popoli trattati come problema da gestire.

Cambiano i nomi. Cambiano le bandiere. La logica è identica.

La verità che brucia

Paperclip ha insegnato una lezione terribile: I crimini non scompaiono. Cambiano proprietario.

Chi oggi condanna il nazismo solo come passato, ma giustifica la disumanizzazione nel presente, non è un antidoto al nazismo.

Ne è la prosecuzione silenziosa.

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