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Confessioni a Davos: il modello di mondo rischia il crollo
di Gabriele Germani
A Davos è successa una cosa che NON doveva succedere: Matrix è esploso.
Dal palco del World Economic Forum, il tempio del capitalismo globale, Larry Fink – CEO di BlackRock, l’uomo che gestisce migliaia di miliardi – dice una frase devastante: il capitalismo ha perso legittimità. Non funziona più. Ha creato ricchezza, ma l’ha concentrata in pochissime mani. Troppo poche.
Poi il colpo finale: l’intelligenza artificiale. Rischia di ripetere il disastro della globalizzazione: élite più ricche, lavoratori più marginalizzati. Senza un piano, il sistema salterà, presto.
Come se non bastasse, prende la parola Mark Carney, ex banchiere centrale UK, oggi premier canadese. Parla di un modello economico al limite, incapace di reggere shock tecnologici, sociali e climatici.
Chi pagherà il prezzo di questo cambiamento?
 
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