 |
Guerra tra poveri
di Giuseppe Salamone
È curioso vedere che gli stessi che non hanno aperto bocca davanti a 2 carabinieri minacciati con un fucile puntato in faccia da un soldato israeliano, adesso stanno a reti unificate con centinaia di post sui social a mostrare indignazione per il poliziotto menato a Torino.
Sia chiara una cosa: lo sapete come la penso sulle manifestazioni e non ne ho mai fatto mistero. Sapete anche come la penso su determinati comportamenti da parte delle forze dell'ordine e del loro uso della forza sproporzionato (anche oggi è successo), soprattutto contro gli studenti e nelle manifestazioni per la Palestina.
Siccome non voglio avere i paraocchi e non ho alcuna intenzione di passare per quello che si indigna a giorni alterni, ci tengo a dirlo ad alta voce: le immagini del poliziotto menato mi fanno schifo, come mi fanno schifo le immagini di manifestanti menati con brutalità e con abuso di potere.
Qui a dare spiegazioni dovrebbero essere quelli che tacciono quando a sparare sui nostri militari è Israele, quelli che tacciono quando a due carabinieri viene puntato un fucile in faccia da un soldato israeliano e poi si indignano quando un poliziotto viene aggredito in Italia. Questo è il tema.
E lo dico anche alle forze dell'ordine: guardate che in giornate come oggi il governo, e non solo, vi usa per propaganda. Perché se un giorno qualche israeliano vi dovesse sparare in faccia, insabbierebbero tutto.
Ecco, questo è il tema. Il tema che riguarda tutti noi comuni mortali. E si chiama guerra tra poveri!
 
Dossier
diritti
|
|