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Propaganda di negazionismo
di avv. Fausto Gianelli
L'esercito israeliano ha confermato che i morti palestinesi a Gaza per effetto di bombardamenti e colpi da arma da fuoco sono oltre 71.000.
Sono esclusi dal conteggio i palestinesi dispersi ancora sotto le macerie e le persone morte durante questi due anni per le conseguenze indirette della guerra: infezioni, malattie, mancanza di cibo, cure e farmaci indispensabili (l'aspettativa di vita a Gaza è scesa di oltre 35 anni ed è attualmente la più bassa al mondo).
Non aspettatevi però una riga di scuse da parte di tutti i servi che su TV e giornali italiani in questi 2 anni a ogni annuncio di morti a Gaza sbraitavano che erano cifre false, gonfiate da Hamas e inattendibili.
È giusto però citare questo dato, anche solo per ricordare che a volte, di fronte a un soldato che spara in testa un bambino, può esserci qualcosa di altrettanto schifoso: Molinari, Mieli, Mentana, Parenzo e i vari giornalisti impegnati a fare quotidianamente la scorta mediatica al genocidio o Giuliano Ferrara che ci spiegava che in realtà a Gaza si celebravano i funerali alle bambole.
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