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Bambino lasciato a terra dall'autobus: sciocchezzario
di Rita Newton
Sulla vicenda del bambino undicenne e dell'autobus ho letto le cose più assurde:
- richieste di processare per abbandono di minore i passeggeri che sono rimasti inerti
- paragoni con il divieto di far salire sull'autobus passeggeri non muniti di pass ai tempi del Covid
- inviti a smetterla con la gogna mediatica verso l'autista, gogna che "può far danni irreversibili" mentre il bambino è ancora vivo...
Parole in libertà, a casaccio, fate voi.
Ovviamente i passeggeri possono avere una responsabilità morale, ma non avevano l'obbligo legale di tutelare il bambino come custodi o obbligati alla cura, l'autista sì. E il bambino non era ferito per cui si sarebbe potuta configurare l'omissione di soccorso, che può riguardare qualsiasi astante o passante.
Il divieto nel caso di Covid aveva valore di legge, non di mero regolamento, e lo scopo dichiarato (che non competeva all'autista mettere in discussione) era quello di proteggere la vita dei passeggeri, qui si proteggevano le casse dell'azienda di trasporti.
La gogna mediatica può fare danni irreversibili e il bambino non è morto.
Ma se fosse accaduto? Il reato di abbandono di minore prescinde dalle conseguenze e si configura quando un minore di 14 anni viene lasciato solo o incustodito, mettendo a rischio la sua incolumità fisica o psichica. Non deve necessariamente morire o essere ferito (che poi le ferite della psiche non le consideriamo?).
La gente ha i valori completamente sovvertiti e questo mi preoccupa perché diverse norme italiane fanno riferimento come parametro al "buonsenso comune" ma su quale senso comune possiamo contare se ci sono alcuni che hanno idee così ben confuse?
Per non parlare dei blogger che sputano queste stesse idee ma come dogmi o sentenze.
 
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