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31 gennaio 2026
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La Costituzione è nata antifascista
di Antonio Greco *

La marcia verso parlamento di alcuni neo fascisti è un episodio grave e sarebbe ancora più grave sottovalutarlo.

Per questo è necessario ricordare come è nata la nostra democrazia e ricordare agli “smemorati” che è stata scritta con il sangue dei partigiani.

Ebbene, ricordiamolo: la Costituzione non nasce in astratto, ma dal trauma collettivo di un Paese che ha conosciuto la dittatura, la guerra, le leggi razziali, la repressione politica.

I costituenti non avevano bisogno di scrivere la parola “antifascismo” perché l’intero impianto della Carta — dai diritti inviolabili alla separazione dei poteri, dal ripudio della guerra al pluralismo — è costruito come argine permanente contro ogni ritorno del fascismo.

La Resistenza non è un capitolo chiuso, è un’eredità politica e morale.

Non significa santificare il passato, ma riconoscere che la libertà non è un dato naturale: è stata conquistata, e può essere perduta se non viene difesa.

Quando fenomeni neofascisti cercano visibilità o legittimazione nelle istituzioni, non è solo una provocazione: è un tentativo di riscrivere la storia e normalizzare ciò che la storia ha già condannato.

Non basta indignarsi episodicamente.

La democrazia vive se le persone la abitano con consapevolezza, se riconoscono i segnali d’allarme, se non accettano che simboli, linguaggi e pratiche del passato regime vengano riproposti come se fossero folklore o “opinioni”.

Ieri abbiamo sentito da uno dei profanatori del parlamento affermare: “L’antifascismo è una malattia mentale”.

Ebbene difronte a questo scempio non basta più indignarsi episodicamente, la democrazia vive se riconosciamo i segnali di allarme.

Non tolleriamo che pratiche del passato regime vengano riproposte come fossero folklore e non scambiamo le provocazioni come “opinioni”.

Il fascismo è un crimine ora e sempre.

Salviamola e serviamola la Costituzione, è il bene più prezioso che abbiamo, è la nostra difesa contro questo pericoloso rigurgito!

P.s. Ieri molti deputati hanno evitato che la sede della nostra democrazia venisse profanata: grazie!

* Componente del Comitato Tecnico-Giuridico dell'Osservatorio


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