 |
Emergenza costante costa
di Gianluca Testoni
Quando, nel 2023, si contarono i danni dopo l'alluvione dovuta allo straripamento di canali confinari, affluenti Reno, fogne ecc la cifra comunicata fu di 8 miliardi. Immediatamente il Governo nella persona del Ministro per la protezione civile Musumeci rispose che :"Il Governo non è un bancomat!". E stanziò 20 milioni (venti). Solo le auto distrutte furono 700.
Affidato il tutto a Figliuolo, per evitare che Bonaccini prendesse voti alle imminenti europee (ne prese "solo" 500.000, come Vannacci), rifatti conti e certificati la cifra fu di 8,3 miliardi nonostante Bignami avesse minacciato di non dare soldi a chi vota PD.
A tutt'oggi sono stati impegnati 2,5 miliardi di cui la maggior parte provenienti dall'altra la Regione Emilia Romagna. Quasi nessuno è stato risarcito perché si è privilegiata la messa in sicurezza del territorio. Sono stati raccolti molti soldi da tutta Italia e utilizzati, certificati, per argini e rimozioni di fango e detriti.
Il Presidente del Consiglio visitò con la Von Der Leyen il forlivese. Riuscì ad atterrare da sola vicino alla casa di un raro (per la ER) militante di Fratelli d'Italia che da solo spalava(vi ricordate "Chi burdel de paciug" quante migliaia erano ?!?) e che disse :"Va tutto bene Giorgia, io lavoro anche se ho dovuto chiudere momentaneamente l'impresa, aspetto che la Regione si faccia viva, non ho visto nessuno nessuno sino ad adesso, solo te!". Due mesi dopo fu arrestato per truffa sui risarcimenti e abusivismo edilizio.
Non bisogna dimenticare nulla.
In Sicilia il dramma prima è venuto dal mare e poi da una frana progressiva a Niscemi. I danni qui si valutano in almeno 2 miliardi, sapendo che almeno sulla costa vi sono delle situazioni irreparabili e quindi inestimabili.
Piange il cuore ma almeno tra i siciliani non ci sarebbero vittime (in ER vi furono 16 morti). Il Governo ha stanziato 100 milioni, una cifra ridicola nonostante la Regione si amica.
Non potendo parlare Musumeci si è affidato ad altri corifei tipo Senaldi direttore di Libero che ha detto che 2MLD sono tanti perché a Niscemi una casa costa 20.000€ (!!!). A Milano con 20.000€ ti danno la superfice che occuperà lo zerbino all'ingresso di casa e Senaldi muto.
La politica questa volta è scesa in pompa magna(magna) ma Giorgia ha evitato tutti facendo confinare dalla Polizia la folla in piazza. Se immediati gli interventi possono essere una occasione per riqualificare il territorio dopo le opportune indagini sulla staticità.
Niscemi sorge su un contrafforte di arenaria, in Italia vi sono altre situazioni simili si pensi a Pitigliano (sul tufo), Ventasso (RE) ecc. Frane, subsidenza, smottamenti in almeno 6 Regioni coinvolgono centri di media grandezza per non parlare di Torino, Genova e Napoli. L'emergenza è quotidiana.
Ma noi avremo il ponte sullo Stretto di Messina! Immaginatevi l'opusalviniesis in mezzo al ciclone Harry.
Non bisogna dimenticare nulla.
 
Dossier
diritti
|
|