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Shoah e uso politico della storia
di Alberto Pantaloni
Intervistato due giorni fa dal quotidiano "La Stampa", Bruno Maida segnala il calo di interesse sul tema della Shoah nelle scuole, di cui il minor numero di inviti per iniziative e lezioni sarebbe indicatore.
Maida spiega questo calo con la questione del genocidio compiuto da Israele a Gaza e sicuramente è così: le politiche di annientamento portate avanti dal governo di Tel Aviv e l'ipocrisia dei governi delle grandi potenze può produrre una protesta che, per quanto non giustificabile, può essere compresa.
Ma, ricordando che sono i dirigenti scolastici che invitano ospiti o autorizzano i docenti a farlo, quando nelle scuole, come ad esempio qui all'Einstein di Torino, invece che invitare il professor Maida, si organizzano laboratori e seminari con associazioni legate allo Stato israeliano che perorano e impongono l'equazione ebraismo=sionismo o ebrei=Israele con una narrazione a senso unico (sionista) di cosa ci vogliamo meravigliare?
È e rimane purtroppo l'uso politico della storia...
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