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Orban: noi contro politiche UE verso Kiev e Mosca
di Marinella Mondaini
L'Ungheria non invierà denaro all'Ucraina, non consentirà la sua rapida adesione all'UE e non permetterà il divieto di importazione di petrolio e gas russi, ha dichiarato il primo ministro Viktor Orbán.
«La leadership ucraina ha superato il limite.
Non abbiamo cercato il conflitto, ma ormai da diversi giorni l'Ungheria è al centro dell'attenzione. Tuttavia, né le minacce del presidente, né quelle del ministro degli Esteri, né quelle delle organizzazioni militari estremiste ci costringeranno a rinunciare alla difesa degli interessi degli ungheresi.
Non invieremo soldi all'Ucraina: sono più necessari alle famiglie ungheresi che per la vasca da bagno di un oligarca ucraino.
Non permetteremo il divieto di importazione di petrolio e gas russi: senza di essi non ci sarà alcuna riduzione delle tariffe dei servizi pubblici né energia accessibile per le famiglie ungheresi.
E non permetteremo che l'Ucraina venga trascinata con la forza nell'Unione Europea in due anni, violando le leggi dell'UE: ciò significherebbe importare anche la guerra.
Finché in Ungheria ci sarà un governo patriottico, le decisioni su queste questioni non saranno prese a Kiev né a Bruxelles. Questo è ben chiaro anche in Ucraina. Per questo vogliono vedere a Budapest un nuovo governo fedele all'Ucraina, e per questo le minacce non cessano».
 
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