Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
29 gennaio 2026
tutti gli speciali

Il sistema schiaccia dissenso e informazione su Gaza
di Rossella Ahmad

Il sistema serra le maglie sulle nostre teste. Ci impedisce di sollevarle. Di più: vuole impedirci di usarle.

Dovunque, da Washington a Roma a Berlino. Il messaggio arriva forte e chiaro. Manifestazioni represse, attivisti arrestati, scuole blindate, bandiere rimosse, leggi appositamente concepite per stroncare il movimento pro-palestina ed impedire che il sostegno dei popoli arrivi a Gaza.

Censura sul web, minacce, profilazioni e coercizioni. Una cappa di piombo che suggella lo status quo, lo blinda, lo impone come unica strada possibile. Come unica verità accettabile.

La normalizzazione del genocidio è stata avviata da tempo.

A chi si chieda quale fine abbia fatto la Corte internazionale di Giustizia e il suo pronunciamento a proposito della plausibilità di un genocidio a Gaza e sulla responsabilità collettiva di impedirne il proseguimento, rispondo che la sede è ancora all'Aja, che il palazzo che la ospita si staglia ancora solenne e austero, e che il suo vice-presidente è quella Julia Sebutinde che si distinse per aver votato - unica tra i giudici - contro la perseguibilità di Israele nel fatidico gennaio 2024.

Il pronunciamento invece è andato a farsi friggere, tanto che oggi è divenuto motivo di persecuzione politica persino empatizzare con la popolazione sottoposta a genocidio.

E c'è da dire che la sorte gioca sempre a favore di israele. È una battuta, ovviamente: non si tratta né di sorte propizia né del favore divino, come vanno cianciando i suoi supporters. È semplice esercizio del Potere, un potere quale mai si era conosciuto prima nella storia del mondo, che ingloba persino l'informazione, e che oggi ci viene sbattuto in faccia senza più ritegno.

Nel mondo dei Trump la legge è un intralcio, come gli articoli della nostra costituzione.

Nel mondo dei Trump o abbassi la testa oppure ti verrà mozzata, senza tanti complimenti.

Nel mondo dei Trump, che è un mondo all'incontrario, vince l'ingiustizia e la forza bruta.

Il mondo dei Trump sembra la creazione di una divinità del male, la sua emanazione e la sua esalazione mefitica.

A scanso di equivoci, e lo dico per i tanti mediocri fans del ciuffo arancione - è inspiegabile come si dia ancora credito ad una plutocrazia orientata da sempre alla rapina - il mondo dei Biden era tale e quale, con la differenza, davvero poco sostanziale, che lì, almeno, ammantavano la rapina di giustificazioni morali. Cercavano di essere meno grezzi. Almeno.

Mi risuonano nella mente le ammonizioni del più lungimirante visionario dell'epoca moderna a proposito della testa calpestata da uno stivale come immagine profetica del futuro. Un futuro che è già qui.

"Tocca a voi non lasciare che accada".

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale