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28 gennaio 2026
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Se il ministro non cita le leggi razziali
di Santina Sconza

Azione Studentesca, il gruppo legato a Fratelli d’Italia, lancia un’iniziativa che è neofascista, un volantino con un QR code che invita gli studenti a segnalare i docenti di sinistra.

La domanda nel questionario dell’associazione legata a Fratelli d’Italia è questa: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?”.

No, non è una bravata, sono i fascisti del terzo millennio, sono coloro che hanno studiato molto bene il ventennio fascista, sanno perfettamente quello che fanno, ripetere la storia dei delatori durante il fascismo, fare la spia dei professori che sono contrari questo governo.

Questi neofascisti chiedono agli studenti di diventare informatori anonimi, alimentando quel clima di sospetto che portò ai campi di concentramento professori e oppositori, fra questi Carmelo Salanitro morto il 23 aprile 1945 nella camera a gas nel campo di concentramento a Mauthausen.

La scuola democratica è nata dalla Costituzione che garantisce, insieme alla libertà di insegnamento (art. 33), la libertà di manifestazione del pensiero (art. 21).

Schedare i docenti per le loro opinioni politiche non solo è una violazione di questi principi ma è opporsi alla democrazia e riportare l'Italia indietro alla dittatura.

Limitare la libertà di parola, controllare un docente è delegittimare il ruolo di professore, fare degli studenti un controllore tra l'altro anonimo per distruggere la sua professionalità.

Ieri c'è stata la celebrazione del 27 gennaio, giornata della Memoria istituita in tutto il mondo.

In Italia gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria: Art. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, sì sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’art.1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere."

In occasione del Giorno della Memoria, il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha inviato una circolare alle scuole italiane, richiamando l'importanza del ricordo della Shoah."

La circolare mandata alle scuole dal ministro non fa nessun riferimento alle responsabilità del fascismo e delle leggi razziali. È troppo per lui e per alcuni sindaci ricordare le leggi razziali fasciste del settembre 1938, incluse il regio decreto-legge 17 novembre 1938, n. 1728.

Questi provvedimenti, voluti dal regime fascista, istituirono la discriminazione razziale, vietando matrimoni misti, espellendo ebrei da scuole, impieghi pubblici e parastatali, e ponendo restrizioni patrimoniali.

Dare la colpa solo al re che firmò questi decreti e al regime nazista è mistificare la storia.

Ieri finalmente la Presidente Meloni è riuscita a pronunciare queste parole: "..In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938“.

Nè Ignazio La Russa, né Salvini riescono a condannare il regime fascista: solidarietà al popolo ebraico, ma guai a pronunciare che fu il regime a varare le leggi razziali.

Così si cambia la storia e il fascismo ritorna non analizzando i fatti del passato ma mistificandoli e assolvendo i giovani neofascisti.


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