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Messina: presentato il libro di Alaa Faraj e Don Ciotti lo chiama fratello
di Franca Zanaglio
"Mio fratello Alaa", lo ha chiamato per tutto il tempo Don Luigi Ciotti ieri a Messina, in un'aula magna del rettorato gremita di persone, alla presenza di quasi tutte le istituzioni della città.
Era la prima volta che Alaa Faraj entrava in un'università italiana, realizzando uno dei suoi bellissimo sogni, e ha trasformato come sempre la sua emozione in forza trascinante.
è stata la prima presentazione dopo la grazia parziale ricevuta dal Presidente della Repubblica. E ancora una volta, la comunità che è cresciuta intorno ad Alaa, che ha accompagnato il miracolo di questa storia di ingiustizia diventata parabola di riscatto gentile, di speranza per tutti, lo ha abbracciato e ringraziato per quello che questo giovane uomo, oggi più che mai, ci insegna.
Innanzitutto, che anche quando si è senza alcun potere, si può vincere se si lotta, armati solo delle proprie parole e della fiducia, per una causa giusta.
Grazi alla Magnifica Rettrice dell'Università di Messina, Giovanna Spatari, che ci ha accolti con infinita cura, a Monsignor Cesare di Pietro, per ogni sua parola, a Don Luigi Ciotti, ancora e sempre perché ogni passo di questo cammino è stato illuminato dalla sua forza amorevole, a Gaetano Silvestri, che ha posto la sua autorevolezza a servizio di questa battaglia di giustizia, a Maria Teresa Collica, per la competenza e la passione, ad Alessio Lo Giudice, amico e collega che ha reso possibile questo momento così importante, ad Anna Mallamo che lo ha introdotto e moderato, a Corrado Fortuna, ormai la voce di "Perchè ero ragazzo".
Grazie a Don Nino della Caritas e a Salvo e Tiziana di Libera Messina, che ci hanno fatto, letteralmente, sentire a casa.
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