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Giallo a Bruxelles: chi cerca di boicottare il dissidente Robert Fico?
di Gabriella Mira Marq
E' giallo a Bruxelles dopo che la testata Politico ha attribuito a Robert Fico commenti allarmati su Donald Trump dopo colloqui riservati, commenti poi smentiti da Fico stesso.
Un articolo di Politico ha riportato infatti che il Primo Ministro slovacco avrebbe espresso serie preoccupazioni circa lo stato psicologico del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo un incontro privato a Mar-a-Lago. Il giornale parla di cinque diplomatici europei informati sui colloqui riservati tra i leader dell'UE.
Il leader slovacco, noto per essere uno dei pochi sostenitori di Trump all'interno dell'Unione Europea, avrebbe descritto il presidente degli Stati Uniti come "pericoloso" ed è apparso visibilmente scosso dopo il loro incontro del 17 gennaio nella tenuta di Trump in Florida, secondo quanto riportato.
Secondo l'articolo, Fico avrebbe definito Trump "fuori di testa" durante le conversazioni informali con altri leader europei, usando un linguaggio che suggeriva che fosse "traumatizzato" dall'esperienza, ha riportato Politico.
Queste rivelazioni sarebbero emerse durante un vertice UE di emergenza tenutosi a Bruxelles il 22 gennaio, convocato per affrontare le relazioni transatlantiche in seguito alle minacce di Trump di impossessarsi della Groenlandia e il primo ministro slovacco, nella narrazione del giornale, avrebbe condiviso le sue preoccupazioni durante un incontro privato con leader selezionati e alti funzionari dell'UE, separato dalle discussioni formali.
Politico sostiene che cinque diplomatici di quattro diversi governi dell'UE e un alto funzionario dell'UE avrebbero confermato il resoconto in condizione di anonimato, citando la natura delicata degli scambi riservati tra leader. Nessuno di loro aveva conoscenza diretta di ciò che Trump aveva specificamente detto durante l'incontro di Mar-a-Lago, che aveva provocato la reazione allarmata di Fico, secondo il rapporto.
Le preoccupazioni private segnalate sono tuttavia in netto contrasto con la descrizione pubblica dell'incontro da parte di Fico. In un video di Facebook pubblicato dopo la sua visita in Florida, il leader slovacco ha elogiato l'invito come prova di "alto rispetto e fiducia" da parte di Trump, descrivendo i loro colloqui come "colloqui informali e aperti" riguardanti l'Ucraina e la loro valutazione condivisa che l'UE si trovi ad affrontare una "profonda crisi".
Inoltre Fico sui social ha fatto esplicito riferimento al resoconto di Politico per negarne con nettezza il contenuto.
La portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha invece liquidato il rapporto come "una bufala assoluta proveniente da diplomatici europei anonimi che cercano di apparire rilevanti", definendo l'incontro di Mar-a-Lago come "positivo e produttivo". Un alto funzionario dell'amministrazione presente all'incontro ha dichiarato a Politico che l'incontro è stato piacevole e normale, con momenti di allegria catturati dai fotografi della Casa Bianca.
Per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina e l'indipendenza che assicura al Suo paese da influenze esterne, Fico è inviso ai vertici di Bruxelles e hanno varie volte cercato di delegittimarlo. Il primo ministro slovacco fu anche vittima di un attentato di matrice politica in cui fu ad un passo per perdere la vita.
Per questo la domanda è chi sia stato a cercare di creare una frattura fra lui e Trump: qualche potere che ha usato direttamente la testata o i diplomatici sedicenti gole profonde?
Quello che si può concludere con certezza è che non sarà stato Putin...
 
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