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Caso Hannoun: Tribunale di Genova non accoglie prove di Israele
di Viola Fiore *
La giustizia non è una scorciatoia nella lotta al terrorismo.
Il Tribunale del Riesame di Genova ha depositato oggi il dispositivo del provvedimento relativo all’indagine sui presunti finanziamenti italiani ad Hamas e che coinvolge materiale fornito dalle autorità israeliane. Le motivazioni saranno depositate nelle prossime settimane.
A giudizio del collegio difensivo, dal dispositivo emerge una chiara vittoria sul piano dei principi: per alcuni indagati è stata disposta la scarcerazione, per altri la misura cautelare è stata confermata.
In attesa delle motivazioni, pare tuttavia che il Tribunale abbia escluso l’utilizzabilità della cosiddetta “battlefield evidence” di provenienza israeliana, segnando una netta presa di distanza dalla strumentalizzazione giudiziaria di materiali di intelligence militare.
Per i profili residui, il Tribunale avrebbe ritenuto di poter valutare separatamente la sussistenza di indizi sulla base di fonti diverse.
Secondo i legali é un risultato importante: viene affermato che la giustizia non può essere usata come strumento di guerra.
«La lotta al terrorismo va combattuta con le regole, non con scorciatoie. Sul resto attendiamo le motivazioni, ricordando che vale per tutti la presunzione di innocenza».
La difesa rende noto che continuerà a vigilare con rigorosa attenzione critica su ogni tentativo di piegare il diritto a logiche militari, riservandosi ogni ulteriore valutazione dopo il deposito delle motivazioni.
* Si ringrazia Fabio Giannelli
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