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A scuola con il metal detector
di Corrado Poli *
Alla fine degli anni '80, rimasi scandalizzato quando appresi che a Baltimora (USA), dove allora abitavo, nelle scuole della città era stato installato un metal detector.
Ora se ne parla anche in Italia: è questo il progresso?
Ne consegue una domanda drammatica: stiamo progredendo verso una maggiore civiltà o verso la barbarie?
Stiamo prendendo il peggio degli Stati Uniti dopo avere creduto di prendere il meglio?
E non sarebbe opportuno riflettere in modo approfondito e radicale per cambiare la nostra società anziché cercare di rattoppare falle sempre più grandi?
Non dovremmo pensare che la via di un certo progresso sia finita in un cul-de-sac e che dovremmo identificarne al più presto un'altra?
* Componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio, già docente presso la Johns Hopkins University, Baltimora (USA)
 
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