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Su Putin dietrofront
di Marco Mongelli
Dunque adesso la Russia non è più nostra nemica e con Putin si può anche parlare...
E chi me lo doveva dire che sarebbe andata a finire esattamente come dicevamo noi dall'inizio.
Ma noi eravamo diventati spie del Cremlino, pagati con i rubli di Putin per fare propaganda ai russi. Hai capito?
È che a fare sempre i servi o i tifosi, si finisce per essere idioti e diventare pure ministri ridicoli come il Tajani che lo ha dovuto anche dichiarare pubblicamente che con Putin non c'è nessuna divergenza e con la Russia non eravamo in guerra.
Ed infatti mandavamo armi e soldi all'Ucraina così, tanto per far vedere che c'eravamo anche noi... idioti!
Ora però bisogna vedere Putin cosa dice dopo tre anni di dichiarazioni ostili nei loro confronti, a partire dal Quirinale con Mattarella e i suoi assurdi confronti con il nazismo hitleriano, fino ad arrivare a Palazzo Chigi dove la fascia bionda, a più riprese, diceva di scommettere sulla vittoria dell'Ucraina e la sconfitta della Russia.
E adesso chi glielo spiega alle mandrie di analfabeti da riporto che attaccavano il professore Orsini solo perché li avvisava? E glieli preannunciava pure i fallimenti sicuri che oggi si stanno avverando uno dietro l'altro, e lo hanno pure querelato, pensa te!
Ma tanto sai quanto gliene frega che l'Italia stia cadendo a pezzi per colpa loro...
Crosetto sicuramente si sarà arricchito, Meloni a sua volta si è fatta la villa milionaria e credo anche un bel gruzzoletto, Salvini ha continuato beatamente a fare danni al paese ed anche lui con la villa milionaria acquistata a buon prezzo (chissà come mai a quel prezzo) in quella Roma che da ladrona dei tempi andati, adesso gli è diventata casa, dolce casa.
Tajani non ne parliamo proprio, un servo sciocco e ventriloquo della sacra famigghia B. I quali gli reggono ancora in piedi il partito ma solo affinché avranno sempre il loro tornaconto. Degli altri faccio a meno di parlarne per evitare perdite di tempo inutile con personaggi altrettanto inutili come loro.
Ma che dire della Picierno, di Calenda e di tutta la banda al loro seguito? Che se fosse stato per loro e per i loro servigi resi ad americani e sionisti, qualche missile sulle teste ce lo saremmo beccati anche noi in Italia come ritorsione.
Però adesso è arrivato il tempo dei pop corn, andiamo a goderci lo spettacolo delle inversioni ad "U" dei servi che saranno già pronti a cambiare padroni e narrazioni.
 
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