Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
16 gennaio 2026
tutti gli speciali

Putin nel discorso ai diplomatici cita anche rapporti con l'Italia
di trad. di Marinella Mondaini

Il Discorso di Vladimir Putin alla cerimonia di presentazione delle lettere credenziali.

Il presidente russo ha parlato anche dell'Italia e della penosa situazione in cui versano i rapporti tra Italia e Russia, ovviamente non per colpa della Russia, com'è ben noto e chiaro.

V. Putin: Signore e signori!

Innanzitutto vi porgo il mio più cordiale benvenuto al Cremlino in occasione della solenne cerimonia di consegna delle lettere credenziali. Il nostro incontro si svolge all'inizio del nuovo anno, quando tutti noi facciamo progetti per il futuro e, naturalmente, speriamo che le difficoltà e le avversità, i rancori reciproci e i conflitti rimangano nel passato. Cogliendo l'occasione, vorrei augurare di cuore a voi, alle vostre famiglie e ai popoli dei paesi che rappresentate prosperità e successo nel 2026 appena iniziato.

Credo che concorderete sul fatto che uno dei fattori chiave per lo sviluppo sostenibile e la prosperità dell'umanità è la cooperazione internazionale. Nel mondo moderno, così diversificato e interconnesso, la stabilità e la sicurezza globali dipendono direttamente dalla capacità degli Stati di interagire in modo costruttivo, e un partenariato aperto e onesto offre l'opportunità di risolvere problemi comuni, anche quelli più complessi.

Non a caso si dice: la pace non arriva da sola, bisogna costruirla, ogni giorno. La pace richiede impegno, responsabilità e scelte consapevoli. L'attualità di questo concetto è evidente, soprattutto ora che la situazione sulla scena internazionale sta peggiorando sempre di più, credo che nessuno possa negarlo, i conflitti di lunga data si stanno inasprendo e stanno sorgendo nuovi gravi focolai di tensione.

Allo stesso tempo, la diplomazia, la ricerca del consenso e le soluzioni di compromesso sono sempre più spesso sostituite da azioni unilaterali e molto pericolose. E al posto del dialogo tra gli Stati, si sente il monologo di coloro che, in virtù della loro forza, ritengono lecito dettare la propria volontà, dare lezioni di vita e impartire ordini.

Decine di paesi nel mondo soffrono per la mancanza di rispetto dei loro diritti sovrani, per il caos e l'illegalità e non hanno la forza e le risorse per difendersi.

Una soluzione ragionevole a questa situazione sembra essere quella di esigere con maggiore insistenza il rispetto del diritto internazionale da parte di tutti i membri della comunità internazionale, nonché di fornire un sostegno concreto al nuovo ordine mondiale multipolare più equo che sta prendendo piede, un ordine mondiale in cui tutti gli Stati avrebbero il diritto di scegliere il proprio modello di crescita, di determinare autonomamente, senza influenze esterne, determinare il proprio destino, conservando la propria cultura e le proprie tradizioni.

Vorrei sottolineare che la Russia è sinceramente impegnata a favore degli ideali di un mondo multipolare. Il nostro Paese ha sempre perseguito e continuerà a perseguire una politica estera equilibrata e costruttiva, che tenga conto sia dei nostri interessi nazionali sia delle tendenze oggettive dello sviluppo mondiale.

Con tutti i partner interessati alla cooperazione, siamo determinati a mantenere relazioni veramente aperte e reciprocamente vantaggiose, ad approfondire i legami in campo politico, economico e umanitario, ad affrontare insieme le sfide acute e le minacce comuni.

La Russia sostiene il rafforzamento del ruolo chiave e centrale nelle questioni mondiali delle Nazioni Unite, che lo scorso anno hanno celebrato il loro anniversario.

Otto decenni fa, i nostri padri, nonni e bisnonni, dopo aver vinto la Seconda guerra mondiale, riuscirono a unirsi, a trovare un equilibrio tra i vari interessi e a concordare le regole e i principi fondamentali delle relazioni internazionali, fissandoli nella Carta delle Nazioni Unite nella loro totalità, completezza e interconnessione.

I principi fondamentali di questo documento, quali l'uguaglianza, il rispetto della sovranità, la non ingerenza negli affari interni, la risoluzione delle controversie attraverso il dialogo, sono oggi più che mai attuali. E, cosa più importante, bisogna partire dal presupposto che la sicurezza deve essere davvero globale, quindi uguale e indivisibile, e non può essere garantita ad alcuni a scapito della sicurezza di altri. Questo principio è sancito nei documenti fondamentali del diritto internazionale.

Il mancato rispetto di questo principio fondamentale e vitale non ha mai portato e non porterà mai a nulla di buono. Lo ha dimostrato chiaramente la crisi in Ucraina, diretta conseguenza di anni di ignoranza dei legittimi interessi della Russia e di una politica mirata a creare minacce alla nostra sicurezza, ad avvicinare il blocco NATO ai confini russi, contrariamente alle promesse pubbliche che ci erano state fatte. Vorrei sottolinearlo: contrariamente alle promesse pubbliche che ci erano state fatte.

Ricordo che la Russia ha ripetutamente avanzato iniziative volte a costruire una nuova architettura di sicurezza europea e globale che fosse affidabile ed equa. Abbiamo proposto opzioni e soluzioni razionali che potessero soddisfare tutti in America, Europa, Asia e nel resto del mondo. Riteniamo che valga la pena tornare a discuterne in modo concreto, al fine di consolidare le condizioni che consentano di raggiungere – e prima è, meglio è – una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina.

È proprio a una pace duratura e sostenibile, che garantisca in modo affidabile la sicurezza di tutti, che mira il nostro Paese. Non tutti, compresi Kiev e le capitali che la sostengono, sono pronti a questo. Ma speriamo che prima o poi si arriverà alla consapevolezza di tale necessità. Finché ciò non avverrà, la Russia continuerà a perseguire con coerenza gli obiettivi che si è prefissata.

Allo stesso tempo, sottolineo ancora una volta e vi chiedo di tenere conto nella vostra attività del fatto che la Russia è sempre aperta a costruire relazioni paritarie e reciprocamente vantaggiose con tutti i partner internazionali in nome della prosperità, del benessere e dello sviluppo comuni.

Signore e signori! Alla cerimonia odierna sono presenti gli ambasciatori di trentadue Stati, ciascuno dei quali è membro attivo delle Nazioni Unite e contribuisce alla risoluzione delle questioni urgenti all'ordine del giorno mondiale.

Con ciascuno degli Stati europei qui rappresentati – Slovenia, Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera e Italia – i nostri rapporti hanno profonde radici storiche, ricche di esempi di partnership reciprocamente vantaggiose e di cooperazione culturale che arricchisce entrambe le parti.

L'attuale stato delle relazioni bilaterali tra i paesi citati e la Russia lascia molto a desiderare. Il dialogo e i contatti – non per colpa nostra, ci tengo a sottolinearlo – sono ridotti al minimo sia a livello ufficiale che in ambito commerciale e sociale. La cooperazione su questioni internazionali e regionali di fondamentale importanza è congelata.

Vogliamo credere che col tempo la situazione cambierà e i nostri Stati torneranno a una comunicazione normale e costruttiva basata sul rispetto degli interessi nazionali e sulla considerazione delle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza. La Russia è stata e rimane fedele a questi approcci ed è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno.

Come ho già sottolineato più volte, siamo aperti a una cooperazione reciprocamente vantaggiosa con tutti i paesi, senza eccezioni. E naturalmente siamo interessati a che l'attività di ciascuno degli ambasciatori qui presenti sia il più efficace possibile.

Potete stare certi, signore e signori, che tutte le iniziative utili da voi proposte riceveranno il sostegno della leadership russa, delle autorità esecutive, degli imprenditori e della società civile.

Vi auguro successo e ogni bene nel vostro lavoro.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale