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Sicurezza: la grande illusione
di Elisa Fontana
Una delle affermazioni più sicure che la nostra amata presidenterrima ha fatto nella conferenza stampa di fine/inizio anno riguarda l’assunzione di 30 mila persone nelle forze dell’ordine nei prossimi due anni, dopo averne assunti oltre 37mila negli ultimi due anni, come ha dichiarato. Il che significherebbe che avremmo uomini e donne a sufficienza per le strade anche per far attraversare in sicurezza le vecchiette e i bambini.
Ma questo solito paese di Bengodi dipinto da Meloni, brulicante di poliziotti, carabinieri e forze dell’ordine in abbondanza si scontra innanzitutto con i sindacati delle medesime e poi anche con la matematica, con la quale sappiamo che Meloni ha più di qualche problema, non sappiamo se scolastico o politico.
Se ci fosse tutta questa meraviglia di organico delle forze dell’ordine, non si capirebbe perché i sindacati di categoria della polizia per primi nei mesi scorsi parlassero di “disattenzione grave” del governo, soprattutto per la mancanza di assunzioni straordinarie utili “a colmare il vuoto di oltre 10 mila agenti” e “la voragine che si aprirà coi prossimi pensionamenti”. “Zero risorse per la sicurezza ad oggi. Al contrario…per il riarmo è stato predisposto un investimento che raggiunge i 31 miliardi nel 2025”.
E per finire, a dicembre 2025 quando la finanziaria era praticamente approvata i sindacati di polizia la chiosarono duramente: “… per il governo la sicurezza è uno slogan adatto ai discorsi pubblici, ma non è una priorità quando si tratta di mettere in campo risorse concrete.” Che non sono parole proprio leggerissime, da un comparto, oltretutto, da sempre vicino all’attuale maggioranza.
Ma, tornando alle spericolate dichiarazioni di Meloni, o i sindacati delle forze dell’ordine sono diventati all’improvviso dei pericolosi comunisti e remano contro il governo, o il racconto di Giorgina è farlocco. Vediamo, cominciando dai numeri.
La Polizia di Stato dovrebbe avere 109 mila dipendenti, ma ne ha 98 mila. E questo è un numero. A dicembre 2023 erano 99 mila, e dunque, invece di aumentare, diminuiscono. Stessa cosa per la Guardia di Finanza: nel 2022 circa 59 mila dipendenti, nel 2024 circa 58 mila.
E dunque, quelle 30 mila assunzioni sbandierate da Giorgina nient’altro sono che l’avvicendarsi di nuovi poliziotti quando i vecchi vanno in pensione. Ma non un uomo in più.
E vogliamo parlare dei Carabinieri? Attualmente sono quasi 109 mila, ma dovrebbero essere quasi 121 mila, cosa di cui il Comandante generale si è lamentato in una lettera.
E, poi c’è una chicca finale, il governo legge&ordine ha provato per ben due anni a portare il turn-over nelle forze dell’ordine al 75%: ne vanno in pensione 100 e se ne assumono 75. Geniale, vero? Pericolo sventato dai sindacati, ma, indovinate? Questo turn over è previsto anche per il 2026 e si perderanno in tal modo altri 1300 poliziotti.
Un delirio di incompetenza, insipienza, mancata programmazione e reale ricerca delle risorse, allocate in un riarmo spinto in maniera ormai isterica. Però altamente instagrammabile, da mandare su tutti i social a testimonianza di quanto questo governo ci tenga alla legge e all’ordine.
Come a tutte le altre cose che vende per compiute e che stanno accumulando un disastro visto solo forse ai tempi di Berlusconi e dei suoi governi. Tanto, poi, in strada ci vanno poliziotti e carabinieri, mentre Meloni gira il mondo felice, insieme alla ragione sociale del suo governo: gli imprenditori.
 
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