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Lo stesso movimento
di Alessandra Sciurba
L'accusa al movimento insorto per la Palestina di non interessarsi del massacro in Iran è in malafede o demenziale (tipo rinnegare la geografia quando si dice che nessuna flotilla è partita per l'Iran).
Dopo l'insulto di essere antisemiti, è altrettanto insopportabile la retorica che adesso taccia chi si mobilita contro il genocidio (ancora in corso) a Gaza e contro l'occupazione illegale della Cisgiordania di essere amico di Hamas e addirittura degli Ajatollah.
Retorica usata da tanti esponenti della destra italiana per criminalizzare i movimenti democratici e coprire invece i rigurgiti osceni di nostalgie fasciste che stanno avvelenando il nostro paese.
Siamo contro tutti gli assassini, dittatori, prevaricatori, occupanti, coloni, genocidi, e contro tutti i fascismi, le repressioni e le violenze istituzionali, inclusa quella in corso negli Stati Uniti, il cui presidente Trump adesso si erge a difensore delle sacrosante e coraggiosissime manifestazioni iraniane mentre opprime la libertà nel suo paese fino a legittimare gli omicidi dell'ICE contro i suoi stessi cittadini.
Questo sì che è incompatibile, mentre è la stessa battaglia di libertà e dignità quella che urla Free Palestine e donnavitalibertà
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