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Israele: soldato IDF accusato di spiare per l'Iran
di Leandro Leggeri
I servizi di sicurezza israeliani hanno incriminato un soldato in servizio dell’IDF, appartenente alla Brigata Givati, con l’accusa di aver collaborato con l’intelligence iraniana.
Il caso è stato definito da una fonte della sicurezza come uno dei più gravi episodi di spionaggio investigati fino ad ora.
Secondo quanto riportato dai media israeliani, il militare – arruolato da poco più di un anno – sarebbe stato arrestato alla fine di settembre 2025 e detenuto per circa quattro mesi sotto ordine di segretezza.
Le indagini sostengono che, a partire da luglio 2025, il soldato avrebbe mantenuto contatti con apparati iraniani, svolgendo incarichi legati alla sicurezza in cambio di denaro. Tra le accuse figurano la raccolta di immagini e video di siti sensibili, riprese all’interno di basi militari israeliane, e la trasmissione di informazioni su armi e munizioni.
È stato ora presentato un atto d’accusa che include reati come contatto con agente straniero, fornitura di informazioni al nemico, impersonificazione e intralcio alla giustizia.
Le autorità hanno precisato che ulteriori dettagli restano classificati per motivi di sicurezza nazionale.
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