Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
14 gennaio 2026
tutti gli speciali

Solidarietà all'avvocato di Salvatore Borsellino
di Santina Sconza *

Solidarietà all'avvocato Fabio Repici.

Come possono gli avvocati difendere i loro clienti se poi vengono messi sotto accusa?

Fabio Repici, l'avvocato della famiglia Agostino, di Salvatore Borsellino, di Angela Manca, l'avvocato che lotta e che esercita il suo mestiere con professionalità si ritrova oggi a processo dopo le accuse rivolte alla procura nissena di sabotaggio sul caso dell'assassinio del poliziotto Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio il 5 agosto 1989.

Il duplice omicidio è rimasto senza colpevoli per quarant'anni, chi non ricorda i genitori di Nino, VincenzoAgostino e Augusta Schiera; i due si sono battuti per tutta la verità per la verità e la giustizia, diventando simboli della lotta antimafia, con Vincenzo noto per la sua lunga barba mai tagliata.

Augusta è morta nel 2019, e Vincenzo è deceduto nell'aprile 2024, continuando a chiedere giustizia per il figlio, la nuora Ida Castelluccio (incinta).

Secondo l’accusa, Repici avrebbe calunniato tre magistrati che all’epoca prestavano servizio a Caltanissetta: Lia Sava, Gabriele Paci e Stefano Luciani.

Questi i fatti, nel duplice omicidio l'inchiesta vedeva coinvolto anche Giovanni Aiello, noto come “Faccia da mostro”, morto nell’agosto del 2017. Quella "Faccia da mostro" di cui parlava sempre Vincenzo Agostino nei convegni o intervistato dai giornalisti.

Chi era Giovanni Aiello detto 'Faccia da mostro', un poliziotto e agente segreto italiano che era andato a trovare il padre di Nino dopo il delitto. Giovanni Aiello è riconosciuto dai collaboratori di giustizia Vito Lo Forte e Francesco Marullo e hanno assocato il suo nome ad eventi oscuri della storia siciliana: l'attentato dell'Addura a Giovanni Falcone, la morte di Paolo Borsellino, nella strage di via D'Amelio, il delitto del commissario Ninni Cassarà e del suo amico Roberto Antiochia, l'esecuzione del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie Ida.

Si è indagato inoltre sui suoi rapporti con la mafia catanese e quella calabrese, con terroristi della destra eversiva tra cui Pierluigi Concutelli. Sette mesi dopo il decesso di Giovanni Aiello, la Procura di Caltanissetta aveva chiesto l’archiviazione delle indagini nei suoi confronti.

Per l'avvocato Fabio Repici si trattava di “una sorta di sabotaggio processuale” e sosteneva che la Procura avesse messo in dubbio dichiarazioni di collaboratori di giustizia “di comprovata attendibilità” come Francesco Onorato, oltre a quelle di Vincenzo Agostino, padre del poliziotto ucciso, e persino di Giovanni Falcone.

Le accuse rivolte alla Procura di Caltanissetta di aver ostacolato il processo per l’omicidio di Nino Agostino, porteranno l’avvocato Fabio Repici a rispondere in giudizio per calunnia.

Il gup di Catania Luigi Barone ha disposto il rinvio a giudizio del legale.

Il processo prenderà il via il 6 ottobre 2026.

Intanto a Palermo si è aperto l’Appello bis nei confronti di Nino Madonia, altro boss mafioso imputato per l’omicidio Agostino.

I genitori di Nino Agostino non ci sono più e non potranno essere presenti al processo come facevano sempre, ma il nipote Nino Morana Agostino che porta il nome dello zio, sta portando con onore e passione la battaglia per la verità. * Coordinatrice Commissione Mafia e Antimafia dell'Osservatorio


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale