 |
Iran: informazione inattendibile
di Roberto Rizzardi
Mi indispone profondamente il miserabile livello di attendibilità dell'informazione.
Il fatto che su ogni evento ci propongano una dieta stretta di disinformazione e propaganda rende ogni notizia che ci propongono inaffidabile o variamente interpretabile.
Il regime iraniano non è certo un fiorellino, e nei momenti di relativa preponderanza delle frange integraliste tratta ogni forma di dissenso, o anche solo di mancata consonanza coi precetti che impartisce, con grande aggressività, ma al netto delle oggettive condizioni di disagio economico che colpiscono larghi strati della popolazione, peraltro indotti da fattori eterodiretti da USA e Israele, non è certo inusuale che lo zio Sam fomenti disordini per destabilizzare i paesi che intende fagocitare, riportare o mantenere nella propria sfera d'influenza.
Avvenne nel Cile di Pinochet, nel Nicaragua sandinista, nell'Ucraina di Euromaidan, a casa nostra con le stragi di Stato ed ora nel Venezuela bolivariano, così come in moltissime altre occasioni, dalla formulazione della Dottrina Monroe, presto allargata all'intero pianeta, a scendere.
Vi sono numerose fonti, tutte ora silenziate, che riportavano, anteriormente all'attuale crisi, una situazione relativamente dialettica tra il regime iraniano e le voci dell'opposizione, con una magari difficile convivenza tra spinte laiche e settori religiosi, ma con una situazione meno cupa di quella che ci viene riportata.
Il processo di attenuazione degli aspetti più rigidi del regime era senz'altro lungo e difficile, però c'era e si stava sviluppando.
I due estremi dello spettro politico e sociale iraniani non agevolano facilmente un dialogo sereno, ma in qualche modo sembrava si fosse avviato un percorso di attenuazione degli aspetti più spigolosi ed intransigenti del confronto, cui certo non hanno giovato le provocazioni israeliane e statunitensi che hanno irrigidito immediatamente le posizioni soprattutto di chi sta al governo.
Con questo non voglio dire che i manifestanti siano solo delle marionette manovrate dalle provocazioni occidentali, ma che la narrazione che ci viene propinata è a senso unico, pochissimo dettagliata ed asservita a precisi interessi che se vanno contro l'establishment iraniano di certo non sono propriamente a favore del popolo persiano.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|