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13 gennaio 2026
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Esiti di guerra su popolazioni sottoposte ad occupazioni
di Emma Buonvino

Esiti di guerra su popolazioni sottoposte ad occupazioni

1. Angola (1975–2002) – Guerra civile post-coloniale
Durata: 27 anni
Caratteristica chiave: amputazioni di massa da mine antiuomo
Numeri indicativi
~ 80.000 amputati (molti bambini), decine di migliaia di orfani di guerra
Esiti a lungo termine una generazione di disabili senza reintegrazione economica
istruzione frammentaria
dipendenza cronica da aiuti
povertà ereditaria
Anche dopo la fine formale della guerra, i bambini mutilati sono rimasti ai margini per decenni.

2. Sierra Leone (1991–2002)
Durata: 11 anni
Caratteristica: mutilazioni intenzionali (arti amputati come strategia di terrore)
Numeri:
migliaia di bambini amputati
altissimo numero di orfani
Esiti
grave disintegrazione sociale
aumento di violenza interna
difficoltà di costruire istituzioni stabili
Qui le amputazioni infantili hanno prodotto una società traumatizzata e instabile, anche dopo la pace.

3. Afghanistan (1979–oggi, a fasi)
Durata: oltre 40 anni
Caratteristiche: bombardamenti, mine, occupazioni successive
Numeri

centinaia di migliaia di amputati
milioni di orfani
Esiti
generazioni cresciute solo nella guerra
disabilità infantile normalizzata
bassissimo accesso a istruzione e lavoro
La disabilità diventa strutturale, non emergenziale.
Lo sviluppo umano resta bloccato.

4. Vietnam (guerra + Agent Orange)
Durata conflitto: ~20 anni
Caratteristica unica: disabilità transgenerazionale
Numeri
milioni di civili colpiti
bambini nati decenni dopo con disabilità gravi
Esiti
danni fisici e cognitivi ereditati
costi sanitari enormi per generazioni
recupero possibile solo dopo la fine totale della guerra
Qui vediamo che la guerra sui corpi dei bambini dura più della guerra stessa.

5. Algeria coloniale (1954–1962)
Contesto: guerra di liberazione contro potenza coloniale
Numeri
enorme numero di orfani
mutilazioni, torture, traumi infantili diffusi
Esiti
trauma collettivo trasformato in identità nazionale
Stato indipendente ma società profondamente segnata
violenza politica interna post-indipendenza
Il trauma infantile non elaborato riemerge come violenza sociale.

6. Bosnia-Erzegovina (1992–1995)
Durata: breve ma intensissima
Numeri
migliaia di bambini mutilati e orfani
Esiti
segregazione etnica persistente
PTSD diffuso
sviluppo economico rallentato per decenni
Anche guerre “brevi” lasciano effetti generazionali.

7. Confronto diretto con Gaza / Palestina
Elementi unici e più gravi del caso palestinese:
Alta concentrazione temporale
migliaia di bambini mutilati in pochi mesi
Assedio permanente
nessuna fase di ricostruzione
Colonialismo attivo
il potere che ferisce controlla confini, cure, mobilità
Assenza di sovranità
nessuna capacità autonoma di pianificazione sociale
Nessuno dei contesti citati aveva tutte queste condizioni insieme.

8. Pattern storico comune (la lezione più dura)
In tutti i contesti:
bambini amputati + orfani
= sviluppo umano bloccato per 2–3 generazioni
Se manca:
fine del conflitto
sovranità reale
ricostruzione sanitaria ed educativa
non esiste “resilienza” che tenga.

9. Conclusione netta
Storicamente, una società con migliaia di orfani amputati sotto dominio coloniale senza possibilità di cura, studio e lavoro non va verso lo sviluppo, ma verso sopravvivenza traumatica, povertà strutturale, memoria di guerra incarnata nei corpi.

Gaza oggi anticipa il peggio visto altrove, senza neppure la prospettiva di un “dopo”.

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