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Iran: ONG individua infiltrati del Mossad nelle proteste
di Giuseppe Salamone
Se protesti in Iran allora si tratta di proteste sacrosante.
Sia chiara una cosa, non critico quelle persone che protestano per i propri diritti, e ce ne sono in Iran. Come ci sono anche i classici servizi a stelle e strisce e israeliani che su questa vicenda ci stanno marciando per i propri interessi.
Basta vedere che il gruppo hacker Handala ha appena pubblicato informazioni personali su circa 600 persone legate al Mossad, che giocano un ruolo importante in questa vicenda. Handala, a dicembre scorso, aveva anche pubblicato informazioni sensibili prese dal telefono del capo di gabinetto di Netanyahu.
In ogni caso, dicevo, queste proteste sono "buone". Se invece si protesta nell'Unione Europea, negli USA o in Italia, non solo le proteste sono "cattive", ma per la repressione violenta non vi è alcuna indignazione. Anzi, la fanno passare per una repressione dovuta e normale.
Stendiamo un velo pietoso invece sulle proteste in israele da parte di quelle poche persone che si oppongono a Netanyahu e soci e delle proteste in giro per il mondo a difesa dei Palestinesi, quelle sono di default proteste antisemite.
Una porcheria sul vero senso del termine e spesso e volentieri, a propagandare tutto ciò, è quella parte di stampa che campa con i nostri soldi!
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