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Iran: sotto lo Shah repressione sanguinosa che non si può rimpiangere
di Clara Statello
Un camion del MEK è andato contro i manifestanti iraniani pro-scià a Los Angeles.
Adesso, siccome io presuppongo che la gente normale ne sappia almeno quando me, ritengo che chi a sinistra sostenga qualsiasi regime change forse ha dimenticato che le misure repressive sotto lo scià erano ben peggiori, che Reza Palavi - salito al potere con un colpo di stato contro il leader nazionalista Moussadegh, per conto di GB e USA, aveva instaurato una tirannia feroce e sanguinaria per garantire ai padroni occidentali la sicurezza nel rapinare il paese delle sue grandi risorse naturali.
E manco a dirlo, le vittime principali della SAVAK, la polizia segreta dello scià, erano comunisti, lavoratori, etc.
Pertanto lo scià nel 1979 fu cacciato a calci nel sedere dai comunisti assieme ai religiosi. Quindi, normalmente, la sinistra iraniana è contro lo scià, mantenendosi sulle solite posizioni velleitarie neneiste.
Naturalmente non può sostenere neanche gli ayatollah, vista la feroce repressione subita in due ondate nell'81 e nell'89.
In poche parole, la sinistra iraniana si trova nella scomoda posizione di aver vinto la rivoluzione contro lo scià e averla persa contro Khomeini.
Abbandonati dall'URSS, che preferirono letalmente impegnarsi in Afghanistan piuttosto che in Iran, i comunisti iraniani fuggirono per lo più in Inghilterra.
Nonostante ciò, in generale si mantengono sì contrari alla Repubblica Islamica ma anche ad un intervento esterno. Certamente hanno fatto e continuano a fare enormi errori, forse manipolati dai servizi inglesi.
Ma se incontrate una persona della sinistra iraniana che si dice pro scià, molto probabilmente avete davanti un agente del Mossad.
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