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Difficile riconoscere la propria propaganda
di Claudia Candeloro
Da giorni in Israele ci sono proteste da parte degli arabi israeliani contro la violenza che lo stato sta avendo nei loro confronti, con la morte di decine di persone.
Avete sentito qualcuno dei nostri politici, di destra come di sinistra, dire che bisogna appoggiarli per fare cadere il governo di Netanyahu?
Eppure il governo di Israele, lo dico senza timore di smentita, si è macchiato di crimini BEN PEGGIORI di quelli della Ayatollah, visto che non mi risulta che l'Iran sia mai stato colpevole né di genocidio né di tenere milioni di persone sequestrate in maniera terribile.
La realtà è che chi oggi dà la solidarietà alle proteste in Iran, sentendosi tanto buono, tanto bravo e tanto indipendente, sta semplicemente recitando la parte che il nostro potere vuole che ricopriamo, quella del giustificatore morale dell'invasione di paesi stranieri che non vogliono essere sudditi di stati uniti e sionisti.
Quella di giustificare moralmente la guerra di domani.
È molto facile vedere e condannare la propaganda degli altri.
Più difficile, e più pericoloso, riconoscere e condannare la propria.
E mi pare che per ora in molti ci stanno cascando con tutti i piedi.
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