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06 gennaio 2026
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Marocco e Israele stringono partenariato militare
di Anna Carla Amato

Israele e Marocco hanno firmato un piano di lavoro militare congiunto per il 2026 durante la terza riunione del loro Comitato Militare Congiunto, tenutasi questa settimana a Tel Aviv, ha annunciato il comando militare israeliano dell'occupazione.

L'accordo arriva cinque anni dopo la normalizzazione delle relazioni tra i due governi, avvenuta alla fine del 2020 nell'ambito degli accordi di normalizzazione sponsorizzati dagli Stati Uniti.

Secondo le forze armate dell'occupazione, i colloqui sono stati guidati dalla Direzione di Pianificazione delle forze di occupazione israeliane e dalla sua Divisione Tevel, responsabile delle relazioni militari con l'estero. L'incontro ha incluso sessioni di lavoro professionali, nonché visite a unità militari israeliane, industrie belliche e direzioni competenti.

Al centro delle discussioni c'era un panel incentrato sul rafforzamento delle forze armate da quella che le forze armate dell'occupazione hanno descritto come una "prospettiva strategica", insieme all'identificazione di obiettivi condivisi per espandere la cooperazione tra i due eserciti.

Le forze armate israeliane hanno affermato che l'incontro ha segnato un'altra pietra miliare nell'approfondimento della cooperazione in materia di sicurezza con Rabat, definendo il Marocco un "partner chiave per la stabilità regionale".

Il piano di lavoro si basa su un più profondo riorientamento degli appalti del Marocco verso aziende ed entità israeliane. I media israeliani riportano diversi importanti acquisti e progetti di cooperazione attribuiti all'industria israeliana.

Nell'ultimo accordo, BlueBird, una sussidiaria di Israel Aerospace Industries (IAI), ha inaugurato uno stabilimento a Benslimane, alla periferia di Casablanca, in Marocco, per la produzione dei droni d'attacco monodirezionali SpyX.

Il Marocco ha inoltre firmato un contratto con IAI, del valore stimato di circa 1 miliardo di dollari, per la fornitura di due satelliti da ricognizione militare di classe Ofek 13. L'accordo è stato concluso alla fine del 2023 e formalizzato a metà del 2024. Gli accordi includevano anche i sistemi di difesa aerea Barak-8 e Barak MX, il Rafael Spider e i razzi guidati Elbit/IAI della famiglia EXTRA.

Parallelamente, Rabat avrebbe acquistato 36 sistemi di artiglieria ATMOS e completato test di razzi guidati da 306 mm con gittata fino a 150 km e testate pesanti, mosse che i fornitori occidentali, tra cui i partner francesi di lunga data della difesa, ora considerano come opportunità commerciali ridotte.

Il collegamento industriale con le aziende israeliane produttrici di armi avrà effetti strategici in Nord Africa.

Per Rabat, l'accesso alle tecnologie spaziali e senza pilota israeliane accelera la modernizzazione delle sue forze armate e crea posti di lavoro e competenze ad alta tecnologia a livello nazionale, consolidando ulteriormente il suo orientamento filo-occidentale.

D'altra parte, per i rivali regionali, in particolare l'Algeria e il Fronte Polisario, le crescenti capacità di attacco e sorveglianza del Marocco rappresentano un concreto cambiamento nell'equilibrio militare regionale, reso ancora più significativo dal profondo sostegno israeliano a questi nuovi sistemi.

Questo cambiamento rappresenta anche una battuta d'arresto per i fornitori tradizionali, in particolare la Francia, che per decenni ha occupato una posizione dominante negli appalti della difesa del Marocco. I legami commerciali e industriali più profondi delle aziende israeliane con Rabat stanno erodendo quell'angolo di influenza francese, ampliando al contempo la presenza di Israele nella regione.

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