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Report denuncia pressioni israeliane sui tribunali
di
Rosa Rinaldi
È incredibile quello che l'inchiesta di Report raccontata in una puntata battezzata "l'offerta del diavolo".
E mai nome fu più appropriato.
La puntata ricostruisce parte dell'orribile vicenda che ha riguardato il territorio di Casale Monferrato che si era costituito parte civile contro il miliardario Schmidheiny, il patron dell'amianto e delle fabbriche presenti sul territorio che hanno causato numerose vittime per inalazione delle spore.
Schmidheiny venne condannato a ben 18 anni in appello nel 2013 e poi inspiegabilmente assolto in Cassazione nel 2014.
Beh, non proprio inspiegabilmente.
Nella puntata si ricostruisce il carteggio tra il braccio destro di Schmidheiny e ex agenti del Mossad (in particolare Azulay) e.tra questo e Ehud Barak, ex Primo Ministro israeliano, ex capo di Stato maggiore e direttore d'intelligence, nonché co-fondatore di Paragon (il software-spia usato anche in Italia per spiare vari giornalisti).
Nella puntata si parla anche di varie azioni eversive messe in campo dal Mossad per depistare le indagini e influenzare l'opinione pubblica italiana, utilizzando in particolare le strategie di Guido Bellodi, esperto di comunicazione (nel 2005 la polizia sequestrò nel suo ufficio, quello che poi diventò famoso come "Manuale bellodi).
Le strategie andavano dal manovrare l'opinione pubblica italiana (creando "parafulmini" su cui spostare l'attenzione, per esempio attivisti verdi ed ecologisti), influenzare "circoli italiani rilevanti", utilizzare spie e infiltrati.
E tra le azioni messe in conto c'è anche quella di "far deragliare la giustizia italiana"...
Una delle "spie" infiltrate si scopri essere la giornalista Maria Cristina Bruno, che riuscì a infiltrarsi per anni perfino tra le vittime dell'eternit.
E ovviamente in puntata si parla anche di minacce nei riguardi della procura di Torino e del PM Guariniello che lavoravano sull'inchiesta eternit.
Il processo arriva dunque in Cassazione, dove Iacoviello, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione fa richiesta di assoluzione nei riguardi di Schmidheiny.
Nella sua requisitoria dirà che "il Diritto conta più della Giustizia".
È la versione precedente de "il diritto conta fino a un certo punto"...
Nel carteggio finale tra Azulay e Barak ci si ringrazia reciprocamente. "Fine della storia. Non abbiamo fatto altro che fornire i nostri servigi" scrive Azulay.
Quello che emerge è inquietante: una rete israeliana spaventosa, tentacolare, multilivello che lega insieme affari, giustizia, politica, e coinvolge Mossad, i file Epstein e perfino un ex Primo Ministro israeliano.
Nell'inchiesta si fa anche riferimento al ricco miliardario Marc Rich, incriminato dalla giustizia statunitense per evasione fiscale, frode, commercio illegale di petrolio con l'Iran.
Graziato da Bill Clinton nell'ultimo giorno del suo mandato.
Anche qua: indovinate che tipo di pressioni ci sono state e da dove sono venute?
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