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05 gennaio 2026
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Violenza e prevaricazione
di Rossella Ahmad

Quando parliamo di globalizzare l'intifada, intendiamo un movimento che dal basso si estenda in maniera orizzontale, fino ad inglobare tutti i popoli della terra, soggetti allo stesso destino previsto per essi dal capitalismo avanzato: masse improduttive di consumatori, da tenere a bada con il bastone più che con la carota.

E qualche volta il bastone è una selva di missili ipertecnologici. Dei suoi danni collaterali - noi - nessuno chiederà conto.

Da un lato c'è il Leviatano, un'entità che si è arrogata il diritto ad un Potere illimitato, incontrastato. Dall'altro ci sarebbe la legge internazionale, nata proprio per limitare e sottoporre a regole condivise il prepotere del forte sul debole e che, lo abbiamo visto, viene considerata scomodo retaggio di altre epoche. Inutile, allo stato attuale.

Anteriore alla legge internazionale, riconducibile addirittura alle idee della Rivoluzione Francese, vi è il principio che possiamo considerarne l'ossatura, e cioè il diritto sacrosanto ed inviolabile all'autodeterminazione dei popoli.

È il principio in base al quale la creazione di Israele è e resterà per sempre un atto di forza unilaterale, inconcepibile in un mondo retto dalla giustizia.

Ed è il principio in base al quale il rapimento del presidente di uno stato sovrano e l'accaparramento coatto delle risorse di tale stato è e resterà un atto di pirateria internazionale, un'azione da gangster, il cui massimo concetto di giustizia è una rivoltelle puntata alla tempia dei popoli.

I paesi che assistono il Leviatano nelle sue sciagurate imprese coloniali sono entità inutili, a differenza delle guardie del corpo di Don Vito Corleone. Ed è inutile parlarne. Sprecheremmo tempo ed energia. Non vogliono e non possono.

Ci sarebbero nuove forze emergenti, mi veniva fatto notare qualche giorno fa. Probabilmente io per prima avevo riposto in queste nuove forze una fiducia eccessiva. Impattate nel genocidio di Gaza, hanno mostrato la loro debolezza intrinseca e strutturale, e la loro assoluta incapacità nel contrastare il Leviatano.

Vorrebbero ma non possono. Restano i popoli della terra e la loro intifada-globale-to be, sempre abortita, rimandata, prorogata. Nei casi peggiori, gli irrecuperabili completamente refrattari al pensiero logico, osteggiata, avversata ed esecrata. L'amplesso con il potere - che è pura sodomizzazione inconsapevole - ha sempre il suo fascino.

Potrebbero, ma per una serie di motivi non vogliono.

E tale è la situazione di un mondo governato da forze irrazionali votate alla salvaguardia distopica del capitalismo agonizzante, mediante la gestione autoritaria di economia e società.

Il vuoto cosmico ci circonda. Ma è un vuoto permeato di violenza e prevaricazione.

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