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Gaza: Israele fa esplodere veicoli fra le abitazioni civili
di
Mauro W. Giannini
Reuters riferisce che le forze israeliane hanno fatto esplodere veicoli blindati carichi di esplosivo in quartieri densamente popolati di Gaza City, causando una diffusa distruzione di civili.
Le forze di occupazione israeliane hanno condotto una vasta campagna di demolizioni nel centro di Gaza City nelle settimane precedenti il cessate il fuoco del 10 ottobre, utilizzando veicoli blindati imbottiti di enormi quantità di esplosivo per distruggere interi quartieri civili, ha riportato l'agenzia di stampa Reuters in una dettagliata inchiesta video.
Secondo il rapporto, le forze israeliane hanno riadattato obsoleti veicoli trasporto truppe M113, convertendoli in veicoli bomba telecomandati carichi di esplosivo da una a tre tonnellate. Questi veicoli sarebbero stati guidati in aree residenziali densamente popolate e fatti esplodere, scatenando esplosioni abbastanza potenti da radere al suolo condomini a più piani e devastare gli isolati circostanti.
Secondo l'inchiesta, la tattica è stata impiegata in quartieri come Tel al-Hawa e Sabra, aree residenziali di lunga data che ospitano migliaia di famiglie palestinesi.
I residenti hanno descritto esplosioni di straordinaria potenza, che hanno scosso il terreno e distrutto edifici ben oltre i luoghi dell'esplosione. Intere strade sono state ridotte in macerie nel giro di pochi secondi.
Gli esperti di armi citati nel rapporto hanno affermato che le esplosioni erano paragonabili, per potenza, ad alcune delle più potenti bombe sganciate da aerei durante la guerra. Detriti provenienti dagli stessi veicoli blindati, inclusi frammenti dei loro scafi in alluminio, sono stati trovati sparsi nelle zone colpite dall'esplosione, a sottolineare l'immensa capacità distruttiva delle detonazioni.
Le immagini satellitari analizzate da Reuters hanno mostrato che centinaia di edifici sono stati distrutti o gravemente danneggiati nel centro di Gaza City tra l'inizio di settembre e il cessate il fuoco. La stragrande maggioranza di queste strutture erano abitazioni civili situate in quartieri urbani densamente popolati, non siti militari isolati.
Le autorità israeliane hanno affermato che le demolizioni sono state effettuate per scopi militari, sostenendo la presenza di combattenti palestinesi nelle aree interessate. Tuttavia, secondo il rapporto, non è stata presentata alcuna prova pubblica dettagliata per giustificare l'uso di esplosivi ad alto potenziale in quartieri civili.
Esperti legali internazionali hanno ripetutamente avvertito che l'impiego di massicce forze esplosive in aree residenziali urbane solleva serie preoccupazioni ai sensi del diritto internazionale umanitario, in particolare per quanto riguarda i principi di distinzione e proporzionalità.
Per la popolazione civile di Gaza, la campagna di demolizioni ha aggravato una crisi umanitaria già catastrofica.
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