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Caracas, governo ad interim: sottotoni sionisti nell'attacco USA
di
Leandro Leggeri
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato che l’operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro presenta “chiari sottotoni sionisti”.
In un discorso televisivo, Rodríguez ha affermato che l’attacco contro il Venezuela ha scioccato la comunitŕ internazionale e che “gli estremisti che hanno promosso l’aggressione armata contro il paese ne risponderanno davanti alla storia e alla giustizia”.
Le dichiarazioni arrivano dopo il blitz delle forze speciali statunitensi a Caracas e i bombardamenti su installazioni militari venezuelane. Rodríguez, giŕ vicepresidente di Maduro, č stata designata alla guida del paese in via temporanea dalla Corte Suprema.
Sebbene non abbia chiarito nel dettaglio il riferimento al “sionismo”, le parole si inseriscono nel contesto dei rapporti storicamente tesi tra Venezuela e Israele. Dopo l’operazione statunitense, Israele č stato tra i pochi paesi a sostenere apertamente l’intervento, con il ministro degli Esteri Gideon Saar che ha elogiato l’azione di Washington.
L’operazione USA č stata invece condannata dalla maggior parte dei paesi sudamericani, tra cui Brasile, Colombia e Cile, oltre che da Russia, Cina e Iran. In Europa le reazioni sono state piů caute: alcuni governi hanno accolto la rimozione di Maduro, ma altri, come la Spagna, hanno sollevato dubbi sulla legalitŕ dell’intervento. Anche esponenti del Partito Democratico statunitense hanno definito l’azione “illegale”.
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