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Iraq: temiamo complotti di Israele
di
Franca Rissi
Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha ribadito domenica la necessità del monopolio statale sulle armi per salvaguardare la sovranità dell'Iraq, mettendo al contempo in guardia dai complotti israeliani che minacciano la stabilità dell'Iraq e della regione in generale.
Intervenendo durante una cerimonia ufficiale in occasione del sesto anniversario del martirio dei "Leader della Vittoria", al-Sudani ha affermato che il monopolio statale sulle armi mira a rafforzare e unificare l'Iraq, respingendo le affermazioni secondo cui il processo mira a indebolire il Paese.
"La missione [del monopolio statale sulle armi] non è quella di indebolire l'Iraq, come alcuni lo descrivono, ma di rafforzarlo e unificarlo", ha affermato al-Sudani, sottolineando che la decisione sarebbe stata "puramente irachena" e presa in linea e sotto la guida della suprema autorità religiosa, senza alcun imposizione esterna.
Ha ribadito che la politica non prende di mira alcun gruppo specifico, ma mira a proteggere l'Iraq e a "tagliare fuori i pretesti degli aggressori", sottolineando che l'autorità religiosa ha ripetutamente affermato questo principio.
Durante la cerimonia, al-Sudani ha ricordato l'assassinio del comandante della Forza Quds dell'IRGC, Qassem Soleimani, e del vice leader delle Forze di Mobilitazione Popolare, Abu Mahdi al-Muhandis, insieme ai loro compagni, descrivendo l'incidente come un "attacco atroce e una grave violazione della sovranità irachena".
Ha sottolineato che l'Iraq è una zona civile sicura che non deve essere violata secondo il diritto internazionale, aggiungendo che tali atti rappresentano una grave violazione dell'integrità territoriale dell'Iraq.
Al-Sudani ha anche messo in guardia contro "complotti israeliani volti a destabilizzare la regione", sottolineando che l'Iraq rappresenta un pilastro della stabilità regionale e svolge un ruolo centrale nel mantenimento dell'equilibrio e della sicurezza nell'Asia occidentale.
Il primo ministro ha inoltre affermato che il governo sta procedendo con il consolidamento della sovranità nazionale, annunciando la fine della missione della coalizione internazionale in Iraq e confermando che le forze irachene prenderanno presto il controllo della base aerea di Ain al-Assad. Ha infine sottolineato la conclusione della Missione di assistenza delle Nazioni Unite per l'Iraq (UNAMI), descrivendo tale iniziativa come un passo importante verso il rafforzamento della sovranità nazionale.
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