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Scendere in piazza per un motivo
di
Dalia Ismail
Io ho bisogno di capire una cosa, sinceramente.
Le manifestazioni servono per andare CONTRO il sistema di potere in cui siamo inseriti, giusto?
Allora mi spiegate contro chi vuole combattere chi vuole scendere in piazza in supporto al popolo iraniano (che ha tutta la mia solidarietà e supporto) in un paese come l’Italia, che sanziona l’Iran da anni e si è schierata politicamente e diplomaticamente con Israele e gli USA durante la guerra dei dodici giorni?
Contro chi vorrebbe essere questa protesta?
Di sicuro non contro il regime iraniano, che una manifestazione a Roma o Milano non tocca minimamente, né contro il governo Meloni, che di fatto non ne è alleato.
Stesso discorso per quelli che fanno “Gaza sì e Ucraina no gne gne gne”.
Ma contro cosa vuoi manifestare in Italia, che già sanziona la Russia e manda armi all’Ucraina?
Cioè: cosa volete ottenere, concretamente, con queste manifestazioni?
Cosa volete colpire? Chi volete mettere in difficoltà?
Perché se l’intento è solo dire che siete femministi, progressisti, solidali, e farvi le foto, ditelo una volta per tutte. Così ci regoliamo di conseguenza ed evitiamo di perdere tempo in discussioni che non portano da nessuna parte.
Tenete conto di una cosa:
da un momento all’altro la guerra in Iran può riesplodere, il Libano non ha mai smesso di essere devastato, la Siria pure, e della Palestina non c’è nemmeno bisogno di parlare.
Sarebbe bello se i privilegiati bianchi smettessero di giocare con questi discorsi e di proiettarvi sopra le loro fantasie.
Questa la realtà. Il teatrino simbolico è proprio offensivo.
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