 |
Jimmy Carter: inviso a Israele che accusava di apartheid
di Franca Zanaglio
Oggi il presidente demente corrotto Trump incontra il criminale Netanyahu, l'anno scorso moriva Jimmy Carter, 39° presidente degli Stati Uniti, a lungo mediatore di pace in Medio Oriente e instancabile sostenitore dei diritti umani, un uomo perbene.
Carter dedicò i decenni successivi al suo mandato alle relazioni internazionali, ai diritti umani, alla filantropia.
Un uomo che portò dentro la Casa Bianca integrità e coscienza, l'unico che abbia avuto il coraggio di parlare di Israele e della Palestina, usando i termini occupazione, apartheid, colonizzazione, l'unico che abbia parlato della disponibilità di Hamas a negoziare in modo equo e del rifiuto di Israele al negoziato, l'unico che abbia accusato apertamente la lobby israeliana di distruggere tutti i politici che osano andarle contro.
Infatti gli venne impedito di entrare nei territori occupati, Israele gli negò il visto.
"La parola 'apartheid' è esattamente accurata... Sono assolutamente e totalmente separati... gli israeliani dominano completamente la vita del popolo palestinese".
"Ci sono potenti forze politiche in America che impediscono qualsiasi analisi obiettiva..."
"Non possiamo essere entrambe le cose al mondo, il principale campione della pace ed il primo fornitore mondiale di armi da guerra".
"Non esiste legittima difesa nell'apartheid, la resistenza non è un crimine. La soluzione è un solo stato, la Palestina."
"ll continuo controllo e colonizzazione di Israele della terra di Palestina è stato il principale ostacolo ad un reciproco trattato di pace in Terra Santa."
"Dal 1979 sapete quante volte la Cina è stata in guerra con qualcuno? Nessuna. E noi siamo sempre stati in guerra." " La Cina non ha speso un solo penny in guerre e questo è il motivo per cui è avanti a noi. In ogni campo."
" Gli USA sono la nazione più guerrafondaia in tutta la storia del mondo."
Non venne ucciso come JFK ma sono convinta che la faccenda degli ostaggi a Teheran gli venne confezionata apposta per impedirgli di ricandidarsi, distruggendo la sua reputazione davanti all'opinione pubblica (non potevano trovargli storie di amanti come quella che rovinò la candidatura di Gary Hart, il democratico indigesto all'AIPAC).
Carter fu il primo presidente degli USA a ricevere il premio Nobel per la Pace, prima di quel tale osannato da tutti i liberal e progressisti del mondo, insignito, caso unico nella storia del premio, sulla fiducia, l'Obama che durante il suo mandato solo nel 2016 ordinò 26.171 bombardamenti, 72 ogni giorno, 3 ogni ora, su combattenti e soprattutto su civili.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|