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Lenzuoli bianchi
di Alessandra Sciurba *
A Palermo, negli anni Novanta, per dire che non si aveva paura si facevano sventolare dalle finestre i lenzuoli bianchi.
Un gesto potentissimo, che in qualche modo risuona, almeno nel mio immaginario, in chi oggi mette alla finestra una bandiera della Palestina.
Da ieri le bandiere che sventolano dai balconi di casa mia sono due. Così, tanto per riaffermare che nessuna strumentalizzazione può screditare una sollevazione come quella per il popolo palestinese (e NON per Hamas!).
La sollevazione contro un genocidio, ora silenziato ma che continua nella complicità di governanti che, mentre continuano a coprire le nefandezze dei potenti, non vedevano l'ora di avere un pretesto per diffamare le piazze che non si sono allineate, le barche che non si sono fermate, le persone che, semplicemente, non hanno taciuto di fronte a crimini insopportabili, che non hanno accettato e non accettano la logica della guerra e della depredazione con lo sterminio come effetto collaterale calcolato e normalizzato.
Capisco che quelle persone, quelle barche e quelle piazze dalla radicalità pacifica facciano tanta paura a chi pensava che tutti fossimo già perfettamente addomesticati. E che associarle al terrorismo sia un'ottima mossa per tentare di depotenziare la loro insurrezione che è stata praticamente ovunque e sempre un'insurrezione estremamente gentile, e quindi rivoluzionaria rispetto al mondo in cui viviamo.
Ma credo che ancora una volta questi politicanti senza valori stiano sottovalutando l'intelligenza, il coraggio e la determinazione di chi non è mosso da altro che dal bisogno di opporsi all'ingiustizia e alla violenza dei forti sugli ultimi, di chi continuerà a scegliere di non rimanere mai in silenzio.
* Giurista
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