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26 aprile 2024
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Milano: eravamo in 100.000, ma i media...
di Armando Reggio

In oltre 100.000: spesso ci si muoveva a fatica, quasi raccolti nel dire al governo: "Vi terremo d'occhio, ancor di più!" Certo, a esser franchi, non è stato come nel '94, quando Berlusconi aveva appena portato al governo la lega razzista e la destra figlia di Almirante: allora, sotto la pioggia battente si era molti, molti di più.

Ma allora la disaffezione alla politica faceva solo i primi passi. Come se fossero due cortei: alla testa si è giunti in piazza Duomo, dove c'è sfato uno scontro fra ragazzi palestinesi di seconda generazione e alcuni della brigata ebraica. Non è una novità: ogni anno, gli ebrei filoisraeliani non sono graditi fra gli antifascisti filopalestinesi.

Nella piazza le tante bandiere palestinesi e gli striscioni contro Israele e il sindaco Sala. Gli slogan a far risonanza. Ma dal centro e dalla coda del corteo nulla si è percepito: si è cantato, inneggiato, ballato, pacificamente. La coda, infatti, partita alle due e rimasta ferma per più di due ore, è giunta in piazza Duomo quando tutto era finito, sulle 5 e mezzo: gli oratori avevano parlato, il palco già sgombrato. Giunti ignari issando bandiere dei partiti, dei sindacati, delle associazioni umanitarie. Proprio migliaia. Serenamente.

Ma in Piazza Duomo il sindaco Sala è stato aspramente contestato con sonori fischi. Non è la prima volta!

Antonio Scurati, con in mano un garofano rosso, ha letto il suo monologo censurato dalla RAI: "Finché il governo non si dice antifascista resterà lo spettro". Applauditissimo e inneggiato.

E il versatile Pif, rivolgendosi al Governo: "Se 'antifascista' è troppo femminista, ditevi 'antifascisto!'.

Dunque, considerato che eravamo in oltre 100,000, un piccolo scontro è un episodio grandemente marginale. Conta che eravamo tutti felici di ritrovarci insieme per dirci ancora e sempre Antifascisti Resistenti, E filopalestinesi.

Poi, come tradizione, la musica: grandi i 'Modena City Ramblers' e tanti altri...ovunque in città con 'Partigiani in ogni quartiere'.

Ma i titoli di alcuni giornali, sin da subito raccontavano il marginale, allineati e coperti!!

Repubblica: "Milano, 25 Aprile. Scontri al corteo all’arrivo della Brigata Ebraica in Duomo con i manifestanti pro Palestina e in piazza sotto il palco. Ripetuti momenti di tensione offuscano i discorsi. Scurati legge il suo monologo". Già, noi, in 100.000, pacifici antifascisti non c'eravamo!

Il Corsera: "Milano, corteo per il 25 Aprile con oltre 100 mila persone. Insulti alla Brigata ebraica, tafferugli tra filo palestinesi e polizia, Scurati legge il monologo su Matteotti". Embè, cosa capiscono di Scurati, se ne riducono il discorso al solo Matteotti! E ovviamente ignorano il significato di 'tafferugli'.

Il Giornale: "L'aggressione in Duomo: così a Milano gli immigrati hanno attaccato la Brigata ebraica". Certo, gli immigrati!

Il Giorno: "Corteo 25 aprile a Milano, scontri sotto il palco in piazza Duomo, un ferito. Contestazione dei filo palestinesi alla Brigata ebraica". Un disco rotto!

Open non male, va detto: "Milano, Antonio Scurati legge il monologo censurato, con una piccola modifica. L’abbraccio con Elly Schlein e il grande applauso". Ieri, a caldo!

Oggi i direttori avran ben meditato e di sicuro usciranno con i loro editoriali mistificatori dalle poltrone di redazione. Insisteranno sulla visibilità di Gaza e sui "facinorosi" Palestinesi.

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