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Islamofobia : USA revisionano formazione impiegati della PA
di
Mauro W. Giannini
La Casa Bianca ha ordinato una revisione dei materiali anti-terrorismo
usati per la formazione del personale dell'amministrazione
a seguito della denuncia dei media che funzionari dell'FBI,
militari e dipendenti del Dipartimento di Giustizia insegnavano
ai loro colleghi che la maggior parte dei musulmani abbracciano
la violenza, affermavano che al Quaeda costituisce una minaccia
"irrilevante" rispetto allo stesso Islam e paragonavano la
religione islamica alla Morte Nera.
Il
presidente Obama ha ripetutamente cercato di rassicurare i
musulmani sul fatto che "l'America non è e non sarà mai, in
guerra con l'Islam". Il suo capoconsigliere antiterrorismo,
John Brennan, l'anno scorso è intervenuto contro la definizione
di "jihadisti" per i membri di al-Qaeda, affermando che l'utilizzo
di un termine religioso "avrebbe giocato sulla falsa percezione
che essi siano leader religiosi che difendono una causa santa,
quando in realtà non sono altro che assassini".
Adesso
si mira ad eradicare i messaggi ambigui sull'argomento Islam
dal materiale didattico e dalle istruzioni fornite ai dipendenti
dell'amministrazione, soprattutto quelli inviati sui fronti
di guerra.
Lo
scopo della revisione è quello di "determinare i criteri utilizzati
per stabilire le qualifiche professionali per gli insegnanti
e docenti fornendo istruzioni sulla lotta al violento estremismo
islamico con particolare attenzione alle operazioni militari
di supporto ovvero verificando anche le informazioni sulla
"consapevolezza culturale" delle truppe in procinto di partire
per l'Iraq e l'Afghanistan.
Ma qualche membro repubblicano del Congresso teme che tutte
queste revisioni minino gli sforzi anti-terrorismo in nome
della correttezza politica. Gli stessi personaggi politici
hanno paventato anche l'infiltrazione di Hezbollah fra gli
immigrati clandestini che entrano negli Stati Uniti attraverso
il Messico e immaginato altre azioni minacciose delle quali
non ci sono prove.
 
Dossier
immigrazione e razzismo
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