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Rom
stupratori . La bugia fa partire le violenze
di
Doriana Goracci*
E’
un’Italia così, che reagisce “compostamente” a Torino, alla
notizia che una ragazza di sedici anni denuncia un falso stupro
da parte di due stranieri e si organizza un corteo organizzato
dai suoi familiari per protestare contro la violenza, con
la gente del quartiere, ignari della menzogna, e “degenera
in un vero e proprio assalto a un campo rom alla periferia
di Torino. Dieci-quindici
minuti di violenza e paura, con qualche decina di persone,
alcune armate di bastoni, che invadono il campo alla cascina
Continassa, fanno fuggire i Rom, spaccano tutto quello che
trovano e poi, con le stesse fiaccole usate per il corteo,
danno fuoco alle baracche.
A
fermarli è il fratello della ragazza che, accompagnato dai
Carabinieri, li avvicina mentre fiamme e fumo si alzano dalla
cascina. Li convince a desistere e qualche minuto dopo le
autobotti dei vigili del fuoco, fino a quel momento bloccate
dai manifestanti violenti, entrano nel campo e cominciano
a spegnere le fiamme. I violenti si allontanano alla spicciolata;
il corteo, che era partito da piazza Montale si disperde e
delle 400-500 persone che vi avevano aderito per esprimere
solidarietà alla ragazza e protestare contro la violenza non
vi è più alcuna traccia”.
(Ansa)
La
notizia l’ho letta stamattina, insieme all’elenco dei parlamentari
di destra sinistra e centro che hanno votato contro la riduzione
del loro stipendio. Non c’è stato nessun corteo per buttarli
fuori, tantomeno fuochi accesi in prossimità di quell’Emiciclo,
Baraccopoli tutt’altro che disagevole per chi ci abita e sta
in “poltrona”.
Io scrivo tanto, troppo sicuramente e quindi scordo anche,
ad esempio un fattarello risalente al 20 maggio 2010: ”…Accade
che mentre nel sottofondo di molte case italiane si diffondono
verità e documenti che mai più rivedremo, come 10 milioni
di euro per una buona, ottima uscita dalla Rai, e Vendola
ancora a chiedere dialoghi aperti alla Chiesa, ricevo su Facebook
un’accorata segnalazione, la riporto testuale: ”Me ne infischio
di Sant’Oro e dei suoi deliri. A Milano, al campo nomadi Triboniano,
una bimba è rimasta ferita e probabilmente ha un braccio rotto
per una manganellata. Il campo è stato chiuso e circondato
dalla polizia: nessuno può entrare, nessuno può uscire. PER
FAVORE, FATE GIRARE”.
“…Alla fine si contano i danni, non ci sono feriti, due persone
sono arrestate per danneggiamento aggravato e il sindaco di
Torino, Piero Fassino, tuona la condanna sua e della città
per quel quarto d’ora di violenza. “E’ assolutamente inaccettabile
– dice senza mezzi termini – che si dia luogo a manifestazioni
di linciaggio nei confronti di persone” per la “sola ragione
che sono cittadini stranieri. Torino – aggiunge – è una città
civile che ha saputo sempre rispettare ogni persona, quale
che sia il luogo in cui è nata, la lingua che parla, la religione
che pratica”. E poi la conferma dell’impegno a “respingere
chi vorrebbe precipitare la vita della città nell’intolleranza,
nell’odio e nella violenza”. E tutto per la bugia di un’adolescente.
La
ragazza aveva raccontato il falso stupro ai carabinieri con
una serie di particolari. Stava rincasando – aveva detto –
mercoledì sera, quando due giovani stranieri l’avevano avvicinata
e le avevano chiesto il cellulare. Subito dopo erano apparse
chiare le loro intenzioni; l’avevano portata su una collinetta
di un parco e – ha raccontato – l’avevano violentata a turno.
“Erano stranieri – ha aggiunto – puzzavano; uno dei due aveva
una cicatrice sul viso. Io ero vergine. E’ stato terribile”.
A
trovarla, ancora senza pantaloni, era stato il fratello, che
poi ha chiamato i carabinieri che l’hanno portata in ospedale.
La denuncia, però, fin dal primo momento non ha convinto i
militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale
di Torino e della Compagnia di Torino Oltre Dora. I medici
dell’ospedale Sant’Anna hanno confermato il rapporto sessuale
senza esprimersi però sulla violenza, della quale, invece,
si sono detti convinti il fratello e i familiari, al punto
da organizzare la fiaccolata di stasera. Una manifestazione
che doveva essere pacifica, con tanti cittadini ignari di
quello che la ragazza ha poi detto ai Carabinieri. Non è vero
nulla, nessuno stupro, nessuna violenza. Troppo tardi per
fermare la violenza vera che, alla cascina Continassa si era
intanto scatenata contro i Rom e il loro campo.”
Chi
crede, si vada a leggere quanto ho scritto recentemente, per
l’esattezza il 25 novembre 2011: Ordinarie Giornate di stupro…Dannato
Silenzio, oppure preferite che vi rinfreschi la memoria con
certe Violenze Minori in Italia, scritte
il 29 marzo 2011? “… Stamattina tra le altre violente
notizie che colpiscono la nostra realtà quotidiana, ne afferro
una Violenza sessuale su bimba, 2 fermati: A Napoli, sono
il nonno e lo zio. L’abuso per circa 2 mesi.
Mi
piacerebbe sapere cosa ne è stato della denuncia di altri
minori, che hanno subito per anni violenze presso la Fondazione
Villaggio dei Ragazzi a Maddaloni a Caserta. Qualcosa ne scrissi
con titolo Il Villaggio dei Ragazzi e degli Abusi. E tutto
è bloccato a quella data, il 28 febbraio. Ho trovato solo
un video Violenze e abusi su minori in un istituto di Maddaloni,
in cui si dice “Orrore nel casertano. Nell’istituto Villaggio
dei Ragazzi di Maddaloni sui piccoli ospiti venivano usati
metodi brutali e umilianti. Agli arresti domiciliari quattro
educatori e una docente…
Dalle
mie parti, il tema è dolorosamente attuale da sempre, notizia
di ieri: ” Violentata da quando aveva 6 anni. Emergono nuovi
particolari sulla vicenda dell’artigiano arrestato per abusi
sulla figliastra. La polizia entra in azione dopo aver sentito
la piccola, la sua pediatra e un’assistente sociale. Grido
d’aiuto La madre si era rivolta ad Erinna…” Concludo nello
stesso modo: Tanto ho ritenuto di scrivere oggi, per dovere
di informazione e non sollecitata da nessuno, se non dalla
mia testa e cuore. Non siamo complici di certi silenzi su
storie vere, tragicamente Minori. Anche se non trovi le parole…
NON AVERE PAURA DI NON FARE SILENZIO. Tento ancora una volta
di riportare alla vostra attenzione e denuncia.
DANNATO
SILENZIO Oggi e sempre Khorakhané.
*
Coordinatrice della Commissione "Voci
dalla rete" dell'Osservatorio
 
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